Cattivi odori dall’azienda Salpa: scoppia la protesta dei residenti

19 Maggio 2022

ROSETO. Nella zona sud di Roseto e nella frazione di Santa Petronilla in questi giorni ci sono cattivi odori che, secondo i cittadini, sarebbero causati dall'azienda Salpa, ex Rolli, che si occupa di...

ROSETO. Nella zona sud di Roseto e nella frazione di Santa Petronilla in questi giorni ci sono cattivi odori che, secondo i cittadini, sarebbero causati dall'azienda Salpa, ex Rolli, che si occupa di agroalimentare: a segnalare sui social la situazione sono diversi residenti della zona che hanno espresso lamentele e preoccupazioni.
In particolare era stata una residente nella zona a chiedere spiegazioni, con un post pubblicato sui gruppi Facebook cittadini, sulla causa dell'odore percepito praticamente fino a un chilometro di distanza. Alcuni cittadini, con dei commenti al post, hanno parlato di un problema di fognature, mentre altri hanno segnalato, invece, il malfunzionamento del biodigestore dell'azienda.
La causa del cattivo odore sarebbe da attribuire agli scarti della lavorazione dei piselli, presente in questo periodo dell’anno, che prevede anche un'intensa attività del depuratore con conseguenti abbondanti esalazioni. A spiegare la situazione è l'ingegnere della Salpa, Aureliano Lapenna, il tecnico addetto all'area depuratori e biogas. «Siamo nel boom della campagna piselli», spiega, «il depuratore emette gli odori perché riceve le acque reflue della lavorazione dei piselli, ed è così da quando è nata l'azienda». L'azienda, però, si è già attivata per arginare la problematica. «Deve arrivare in settimana una soffiante aggiuntiva per aggiungere ossigeno e aggiungendo ossigeno cala l'odore e diminuiscono le esalazioni», spiega ancora Lapenna, «è in arrivo anche un prodotto specifico che dosiamo nel depuratore per aumentare la sedimentabilità dei fanghi. Nel giro di alcuni giorni la situazione dovrebbe migliorare». La campagna per la lavorazione dei piselli, ad ogni modo, è partita da una settimana e andrà avanti fino ai primi di giugno. Lapenna sottolinea, inoltre, che nonostante questi accorgimenti la problematica non sarà eliminata definitivamente. L'unico modo sarebbe fermare la campagna piselli, cosa impossibile per un'azienda del settore agroalimentare e con tanti dipendenti. Ogni anno per circa tre settimane, a cavallo tra maggio e giugno, l'azienda è infatti impegnata nella campagna piselli con una produzione elevata. Dunque non c’è un problema di macchinari danneggiati, perché altrimenti, come sottolinea sempre Lapenna, la produzione si sarebbe fermata per permettere le riparazioni. In particolare il biodigestore è funzionante e il biofiltro è stato rimesso a nuovo da circa una settimana. «Il biofiltro è nuovo e per altri quattro o cinque anni siamo a posto»,conclude Lapenna, «il problema non è il biogas che sta andando a regime e funzionando benissimo».(e.c.)
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