Cattivi odori dalla fabbrica il sindaco pronto a chiuderla

Colonnella, Pollastrelli aspetta la relazione definitiva dell’Arta sulla Stam poi se necessario fermerà l’attività dell’azienda che trasforma i fanghi
COLONNELLA. I miasmi della Stam ammorbano l’aria della vallata del Tronto scatenando le ire dei residenti a cavallo dei territori di Colonnella e Controguerra sulla Bonifica del Tronto. Il rischio è che, qualora dai costanti monitoraggi di Arta e Comune dovessero emergere valori oltre la soglia di legge, l’azienda specializzata nella trasformazione di fanghi provenienti dalla depurazione delle acque e scarti vegetali per la produzione di compost potrebbe chiudere.
Lo dice a chiare lettere il sindaco di Colonnella Leandro Pollastrelli, pronto a firmare il provvedimento di fermo produttivo per insalubrità. La questione investe anche Controguerra dove il sindaco Franco Carletta era stato investito del problema. La Stam ha aperto i battenti poco più di un anno fa. L’autorizzazione provinciale, ovviamente, subordinava l’avvio delle attività al rispetto dei requisiti ambientali che prevedono il totale abbattimento dei cattivi odori e il contenimento degli stessi in modo tale da non arrecare pregiudizio all’ambiente esterno. «Mentre invece così non è», dice il sindaco Pollastrelli. «Un mese fa circa abbiamo fatto l’ultima conferenza di servizi dove ha partecipato anche il collega della vicina Controguerra. Il problema esiste e non va sottovalutato. Costantemente, ma già da prima dell’ultima conferenza di servizi, la polizia locale esegue il monitoraggio dell’azienda rilevando le emissioni odorifere e relazionando su ciò che avviene. Parallelamente, per la propria competenza, si sta muovendo l’Arta che sta effettuando una serie di rilevazioni. Potrò pronunciarmi solo dopo aver ricevuto sul tavolo la documentazione ultima a seguito della quale deciderò se chiudere la ditta». Pollastrelli va oltre e chiama al coinvolgimento le famiglie della vallata alle quali somministrerà un questionario per sapere da loro se avvertono disagi per le emissioni sgradevoli.
Il sindaco di Colonnella, reduce dalla tesa esperienza sulla centrale a biomasse, la cui costruzione è stata scongiurata, non intende mollare la presa. Agirà, secondo quanto la legge gli consente di fare, sulla scorta della documentazione che arriverà sul suo tavolo. Lo stesso primo cittadino di Colonnella torna a sottolineare come gli enti sovraordinati compiano scelte – che la legge consente – sopra le teste di sindaci e cittadini. Il fatto che l’autorizzazione alla Stam l’abbia rilasciata la Provincia e non il Comune viene contestato da Pollastrelli alla stessa maniera di come contestò l’autorizzazione rilasciata dalla Regione Abruzzo alla Sagitta Immobiliare per la centrale a biomasse.
Alex De Palo
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