Cavatassi, la frana non si arresta Il sindaco fa chiudere la piazzetta

Tortoreto, l’ordinanza di Piccioni dichiara inagibile la terrazza della frazione e i locali sottostanti ll provvedimento emesso dopo le segnalazioni dei cittadini e le verifiche dei tecnici del Comune
TORTORETO. Cavatassi continua a franare e il sindaco Domenico Piccioni dichiara inagibile la “piazzetta”, una terrazza che si affaccia dalla frazione di Tortoreto, e gli spazi pubblici sottostanti. La decisione, motivata dal perdurare dello scivolamento verso il basso del versante est della collina su cui sorge il centro abitato, è stata sancita con una ordinanza firmata nei giorni scorsi e sollecitata da segnalazioni e verifiche tecniche tenute durante il mese di marzo.
La segnalazione principale è partita da Franco Coccia, presidente dell’associazione Amici di Tortoreto, che due settimane fa ha inviato una missiva al Comune in cui ha evidenziato «lo stato di abbandono in cui versa da anni la piazza di Cavatassi e il rischio strutturale che essa corre per effetto delle infiltrazioni e ristagno dell’acqua piovana nei locali sottostanti con il pericolo incombente di un crollo o scivolamento strutturale». La lettera ha provocato l’attivazione dei tecnici comunali che, nei sopralluoghi successivi, hanno riscontrato «ulteriori lesioni sia sulla pavimentazione della piazza che sulle murature dei locali sottostanti», convincendo così il sindaco a disporre la chiusura dell’area e della struttura «a qualsiasi utilizzo anche occasionale, fatta eccezione per i tecnici e gli addetti incaricati delle necessarie indagini e di eventuali verifiche e opere». La decisione è arrivata a poco più di un anno di distanza da un altro provvedimento clamoroso, quello firmato nel marzo 2017 dal commissario prefettizio Francesco Tarricone con cui si dichiarava inagibile un’abitazione di Cavatassi a causa dei danni strutturali provocati dalla frana in corso, che aveva lesionato anche tubazioni importanti. In quell’occasione, il Comune chiese anche lo stato di calamità dovuto alla riattivazione del fronte franoso provocata dalle violente ondate di maltempo dell’inizio dell’anno scorso.
Da tempo, in realtà, i residenti della zona evidenziano il movimento dei terreni e le continue spese necessarie per rinforzare e mettere in sicurezza le proprie abitazioni che si affacciano sul lato est della frazione. Nei mesi successivi alla richiesta di riconoscimento dello stato di calamità il Comune programmò un corposo intervento da 400mila euro per fermare lo scivolamento della collina, con l’obiettivo di completare le opere già realizzate in passato ma non più sufficienti a contenere l’espansione del fronte franoso. L’ultimo intervento in ordine tempo che ha interessato l’area in dissesto, però, è quello dell’ottobre scorso costato circa 12mila euro e avviato dall’amministrazione Piccioni, che ha previsto il drenaggio dell’acqua infiltratasi sotto la strada provinciale 10 che attraversa Cavatassi causando la frana.
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