Cellino, 20 licenziamenti alle Industrie tessili del Vomano

8 Gennaio 2015

CELLINO ATTANASIO. Alla fine sono stati una ventina i licenziamenti alle Industrie tessili del Vomano. Il 31 dicembre, infatti, sono andati in mobilità volontaria una ventina di operai su un totale...

CELLINO ATTANASIO. Alla fine sono stati una ventina i licenziamenti alle Industrie tessili del Vomano. Il 31 dicembre, infatti, sono andati in mobilità volontaria una ventina di operai su un totale di circa 150 dipendenti. La procedura di mobilità era stata aperta per 54 dipendenti. E ora è stata chiusa con l’uscita di scena dei volontari. La scelta di andare in mobilità è anche l’effetto della legge Fornero, che dal 1° gennaio ha previsto un giro di vite soprattutto per questo ammortizzatore sociale.

Intanto è attesa per il 15 gennaio l'udienza per l'omologa del concordato preventivo in continuità, la cui proposta ad ottobre è stata approvata dai creditori, come annunciato allora degli amministratori della Itv, Romano Gnutti e Luigi Petrosino.

Poi si terrà un confronto sul destino industriale dell’azienda con i sindacati (Filctem Cgil, Uilta Uil e Femca Cisl) che sono concordi nel dare priorità alla conservazione dei livelli occupazionali. Presumibilmente il confronto sul piano concordatario, e sul destino che avrà l’azienda tessile, inizierà a fine gennaio.

L’Itv è stata ammessa al concordato preventivo a giugno. La somma per soddisfare i debiti accumulati dal gruppo industriale dovrebbe arrivare dalla dismissione dei reparti “capi” e “filatura”, dalla prosecuzione della produzione e dalla liquidazione di parte dei beni non necessari alla continuità aziendale e degli stock di magazzino. Il sito di Cellino Attanasio, come quello di Pinzano al Tagliamento, secondo il piano vengono ceduti alla “Mapaba” il cui amministratore unico è Paolo Gnutti, uno dei soci dell’Itv. Nel primo caso la somma è di quasi 3 milioni, nel secondo di un milione 159mila euro. Nel caso della sede di Cellino, l’Itv pagherà un affitto di 400mila euro all’anno.

I lavoratori, dopo la sudata firma della cassa integrazione straordinaria, saranno in Cigs fino a giugno. (a.f.)

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