Centro servizi e casa per i poveri: via libera alle gare sui progetti

Partono le procedure per i lavori in un alloggio a Colleatterrato Alto e nell’ex scuola a Villa Pavone Le strutture saranno utilizzate per fronteggiare l’emergenza abitativa e per l’assistenza ai senzatetto
TERAMO. Il Comune avvia le procedure di progettazione per due strutture destinate a offrire sostegno a chi è in condizioni di disagio. Si tratta di un alloggio da utilizzare per il cosiddetto housing temporaneo e della stazione di posta, il centro servizi di contrasto alla povertà che si rivolge in particolare ai senzatetto. In entrambi i casi si tratta di iniziative finanziate tramite il Pnrr. Con il primo progetto l’amministrazione punta all’allestimento di «soluzioni alloggiative temporanee per individui e nuclei familiari in difficoltà estrema». A tale scopo è stato individuato un appartamento, in via Marsilii di Colleatterrato Alto, che si trova all’interno del condominio “Solmar C”. L’immobile necessita di interventi di riqualificazione sia strutturale che impiantistica. La procedura avviata dagli uffici, dunque, è finalizzata all’affidamento congiunto della progettazione esecutiva e della realizzazione dei lavori necessari all’utilizzo dell’appartamento. Per l’intervento sono previsti poco meno di 344mila euro, di cui circa 19mila sono destinati alla definizione del progetto.
L’amministrazione, sulla base delle semplificazioni burocratiche associate al Pnrr, per l’appalto adotterà una formula negoziata con la consultazione di cinque operatori che hanno i requisiti richiesti. La presentazione delle offerte da parte di ditte e professionisti interessati dovrà avvenire online tramite la piattaforma Maggioli. L’affidamento in oggetto avverrà sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa per l’ente. La stessa procedura è prevista per la stazione di posta. La struttura scelta dal Comune per l’attivazione del centro di assistenza a senzatetto e migranti, con presidio sanitario, mensa, domicilio postale, orientamento al lavoro e altri servizi, è l’ex scuola elementare di Villa Pavone. L’individuazione dell’immobile ha suscitato polemiche da parte di residenti e consiglieri di opposizione che ritengono l’edificio inidoneo, anche per la collocazione, a ospitare il dormitorio per i migranti. Il progetto, che prevede 620mila euro di lavori, però va avanti.
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