Cerasi: «Attenzione all’Ovidiana, metterà l’anima per fare risultato»

GIULIANOVA. Il Giulianova, sulle ali dell'entusiasmo, è a caccia dello storico record di partite vittoriose in sequenza. Con il primato in solitaria, a +4 punti dall’Angolana e +5 su L’Aquila e...
GIULIANOVA. Il Giulianova, sulle ali dell'entusiasmo, è a caccia dello storico record di partite vittoriose in sequenza. Con il primato in solitaria, a +4 punti dall’Angolana e +5 su L’Aquila e Sulmona, e dopo aver ottenuto l’accesso in semifinale di Coppa Italia, mister Luciano Cerasi si gode il momento senza, però, sbottonarsi e richiamando i suoi all'attenzione. «Abbiamo fatto tanti sacrifici in questa estate cambiando molto, questo inizio di campionato ci ripaga tutto. Ho dei ragazzi davvero predisposti, corriamo tanto e bene», afferma, «mercoledì abbiamo speso molte energie, dobbiamo gestire tutti e tenere alta la concentrazione». Domani il Giulianova ospiterà il Sulmona, per un match dall’alto contenuto sia di clima (due tifoserie tra le più importanti in Abruzzo), sia in chiave classifica.
«Sarà una partita delicata, arriva una squadra ferita che ha subito un passivo in casa pesante (0-5 in casa contro L’Aquila, ndc) e che ha avuto problemi con il pubblico», spiega Cerasi, «metteranno l'anima per fare risultato, ma ci faremo trovare pronti, come sempre, cercando di fare la partita e di vincerla. Non abbiamo niente da perdere». È tempo di rivedere gli obiettivi. «Eravamo partiti non con la certezza di vincere, anche se dentro di noi volevamo far bene per confermare i risultati della stagione passata», chiarisce il tecnico, «speriamo di stare sul pezzo fino alla fine, non ci tireremo indietro se ci sarà la possibilità di lottare per la vittoria del campionato. Ci giocheremo tutte le gare come se fosse l’ultima, poi vedremo quel che succederà. Accettiamo tutto con molta serenità». Un elogio va a gruppo e staff tecnico. «Un ambiente spettacolare», lo definisce Cerasi, «ho portato da Ascoli uno staff che conosco bene, fatto di allenatori fantastici che mi aiutano tanto. Vivo una sensazione in campo molto tranquilla perché ho dietro uno staff che sa capire i momenti dei ragazzi e mi aiuta in tutti i particolari. Specialmente in una squadra giovane è fondamentale capire i momenti dei giocatori, per cercare di prenderli nel modo giusto e farli spingere al 100 per cento. Ho un gruppo folto, di 28 ragazzi, tutti sanno di essere indispensabili ed è la nostra vera forza. Quando dividiamo i reparti e i miei collaboratori parlano con la squadra mi allontano, non devo sentirli perché mi fido: è uno staff di altra categoria».
Federico Di Fabio

