Cerqueto a Fano: «Pari dignità o chiediamo la secessione»
FANO ADRIANO. Quello di Fano Adriano e della sua unica frazione, Cerqueto, è un caso politico-amministrativo più unico che raro. Che potrebbe degenerare in uno scontro aperto, e in una successiva...
FANO ADRIANO. Quello di Fano Adriano e della sua unica frazione, Cerqueto, è un caso politico-amministrativo più unico che raro. Che potrebbe degenerare in uno scontro aperto, e in una successiva richiesta di secessione, nelle amministrative del 26 maggio. L’attuale vice sindaco Angelo Mastrodascio, cerquetano, spiega: «Nel comune di Fano si sta facendo strada l’idea di presentare una sola lista alle prossime elezioni. Il proposito è quello di superare le tante divergenze, che si sono amplificate negli ultimi anni, tra il capoluogo e Cerqueto. Questa proposta ha però, per il momento, diviso ulteriormente le due comunità. Quella di Cerqueto, pur giudicando positivamente quanto prospettato, chiede che nella futura amministrazione si abbia almeno una parvenza di pari dignità nella rappresentanza tra i due paesi. Eventualità questa che si raggiunge solo tramite una equa ripartizione delle cariche pubbliche, almeno per quanto possibile».
I cittadini di Cerqueto propongono: pari numero di consiglieri in consiglio comunale, sindaco di Fano Adriano e due assessori di Cerqueto. «Questa proposta», continua Mastrodascio, «non ha per adesso avuto alcun riscontro da parte del gruppo di Fano Adriano e sembra anzi che non ci sia l’intenzione di accettarla». Il vice sindaco sottolinea che «in tutta la storia del comune non c’è mai stato un sindaco di Cerqueto, questo nonostante i residenti effettivi nei due paesi sia in pratica lo stesso. Fano ha però il triplo di votanti di Cerqueto e ciò genera la differenza di forza elettorale tra i due paesi, le maggiori pretese di Fano e l’autodifesa di Cerqueto».
Mastrodascio conclude: «La comunità di Cerqueto è compatta nella sua rivendicazione e, se non dovesse esserci una risposta accettabile da parte di Fano, si riserva di attuare forti azioni di protesta, come il rifiuto della scheda elettorale o organizzare un referendum per passare nel comune di Pietracamela». (d.v.)
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