Città più sicura, nuovi dissuasori: 30 all’ora anche in via da Vinci

18 Novembre 2023

Dopo via D’Annunzio l’amministrazione comunale amplia la zona del lido con il limite di velocità L’assessore e vice sindaco Del Sordo: «Il nostro obiettivo è quello di garantire l’incolumità di tutti»

TORTORETO. Dissuasori contro l’alta velocità, ampliamento della zona 30, nuovi asfalti con nuovi limiti di velocità. Transitare a Tortoreto diventa più sicuro.
L’amministrazione comunale va avanti sul percorso avviato di mobilità sostenibile del territorio e, dopo l’ampliamento della zona 30, in attuazione del Biciplan, in attesa di avere un aggiornamento del piano di mobilità urbana, ha provveduto a regolamentare altre strade.
Dopo via D’Annunzio, anche via Leonardo da Vinci diventa strada “E-bis” all’interno della zona 30 Lido, cioè un’area dove è stabilito che il limite massimo è di 30 chilometri orari per tutti i veicoli e dove diventa fondamentale la velocità prescritta al fine di garantire la sicurezza di tutti, residenti, turisti, pedoni e utenti deboli, caratterizzando l’area con interventi di moderazione del traffico, invocati in Europa come “traffic calming”.
Via da Vinci è un tratto di strada dove i velocipedi percorrono in sicurezza la stessa carreggiata dei veicoli a motore, avendo la priorità su questi ultimi. «La strada così regolamentata e caratterizzata da adeguate misure infrastrutturali, risulta utile per garantire la continuità e la priorità di un itinerario ciclabile che utilizzi strade locali non adeguatamente attrezzabili con piste e corsie, che devono mantenere una piena transitabilità per gli autoveicoli», afferma il vice sindaco Arianna Del Sordo, «la soluzione tecnica scelta è stata quella di installare dei dissuasori, idonei a garantire un percorso sicuro al velocipede. Si tratta di dissuasori implementati, che lasciano libera una sezione della carreggiata, denominati “cuscini berlinesi” , dalla prima città che li ha implementati. Sono i primi nella provincia di Teramo ma non i primi in Italia, dove l’installazione è consolidata a Torino, Bologna, Parma e altre città». E aggiunge: «Negli ultimi giorni, la polizia locale ha provveduto al posizionamento di dissuasori laterali per evitare il “bypass” dei rallentatori stessi, e ulteriori interventi sono in corso di valutazione. Se addirittura riusciamo a scoraggiare l’utilizzo dei veicoli a motore a favore dei velocipedi cresceremo insieme verso una città già sostenibile, più sicura per i residenti, verso una destinazione più accogliente e inclusiva per i graditi ospiti. Il contributo di tutti renderà il percorso più sicuro abituandosi ad una nuova segnaletica e ad una innovativa infrastruttura stradale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA