Codice dei contratti da rifare Tra gli esperti c’è Cianciotta

9 Aprile 2019

TERAMO. Ci sarà anche il docente universitario teramano Stefano Cianciotta, presidente dell’Osservatorio nazionale sulle infrastrutture di Confassociazioni, tra gli esperti convocati dalla...

TERAMO. Ci sarà anche il docente universitario teramano Stefano Cianciotta, presidente dell’Osservatorio nazionale sulle infrastrutture di Confassociazioni, tra gli esperti convocati dalla commissione Lavori Pubblici del Senato per discutere della legge delega di riordino del codice dei contratti. La commissione è presieduta dal senatore del Movimento 5 Stelle Mauro Coltorti, in predicato alcuni mesi fa di sostituire l’attuale ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli. Cianciotta sarà audito dalla commissione oggi alle 17.15.
Della delegazione dell’Osservatorio nazionale sulle infrastrutture, che sarà ascoltata in audizione, farà parte anche il vicepresidente esecutivo con delega al Centro studi Antonio Ortenzi che è tra i massimi esperti nazionali di project management nel comparto delle costruzioni.
«Nel nostro intervento sugli strumenti migliorativi per accelerare le procedure amministrative e fare ripartire i cantieri», osservano Cianciotta e Ortenzi, «chiederemo alla commissione del Senato di inserire nella qualifica dei commissari ad acta la funzione e le competenze del project manager. Negli ultimi trent’anni in Italia sono state prodotte troppe norme, mentre non ci si è concentrati su un aspetto fondamentale: quello delle competenze. La copiosità delle leggi e l’aumento del sistema dei controlli e delle sanzioni, invece, hanno prodotto un risultato diametralmente opposto. Va quindi trovato un giusto equilibrio tra le buone pratiche di management e la burocrazia. Il settore degli appalti pubblici deve investire sull’innovazione dell’organizzazione per dare trasparenza e sicurezza al sistema delle procedure».
Nel 2018 l’Osservatorio presieduto da Cianciotta ha promosso due iniziative rilevanti, una al Cnel sulla digitalizzazione del Paese, e l’altra alla Camera dei Deputati, dove è stato presentato il Rapporto strategico sulle infrastrutture europee.