Colonie feline, gli animalisti lanciano accuse

30 Luglio 2023

La Lida: «Tanti gattini malati e denutriti». L’amministrazione: «La sorveglianza sanitaria è della Asl»

TERAMO. La sezione di Teramo della Lida, Lega italiana dei diritti dell’animale, nei giorni scorsi ha denunciato lo stato di degrado in cui versano le colonie feline di Teramo sottolineando l’esistenza di particolari situazioni nel capoluogo. «Le colonie feline della città di Teramo «affidate, non si sa a che titolo, a discutibili associazioni locali, risultano essere non sterilizzate», si legge in una nota dell’associazione, «infatti miriadi di gattini malati, denutriti, feriti, pieni di parassiti, affamati cercano riparo e cibo sotto le auto parcheggiate nel centro della città». L’associazione si rivolge al Comune, e in particolare al sindaco, per chiedere interventi: «La Lida che da sempre è corsa in soccorso di queste situazioni raccapriccianti a proprie spese e con i pochi mezzi a disposizione rivolge istanza al sindaco, responsabile e proprietario per legge dei gatti vaganti in città, affinché si attivi a porre rimedio all' incresciosa situazione in cui riversano le colonie feline urbane di Teramo».
Immediata la risposta del Comune e con una nota l’assessorato alla tutela e benessere degli animali ritiene opportuno fare delle precisazioni. «Le colonie feline comunali sono gestite da associazioni o privati che ne facciano richiesta e vengono assegnate con provvedimenti amministrativi specifici, sempre a seguito di opportune verifiche svolte da personale comunale e dalla Asl di Teramo», si legge nella nota dell’ente, «la sorveglianza sanitaria dei gatti di colonia è prerogativa della stessa Asl. Il gestore della colonia ha comunque l’onere di segnalare eventuali problemi di salute degli animali sia al Comune che al servizio veterinario; l’attività di chi si dedica all’accudimento e al nutrimento di gatti randagi, viene svolta in maniera totalmente volontaria. Per le colonie che non hanno gestori, il Comune provvede con l’ausilio del personale di associazioni che hanno dato disponibilità e lo stesso ente provvede all’alimentazione dei felini mediante l’acquisto di cibo».
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