Colpo al portavalori Si cercano indizi nelle telecamere

2 Giugno 2019

TORTORETO. Si cerca nelle immagini, catturate da vari sistemi di videosorveglianza, la pista investigativa per dare un volto ai tre rapinatori armati di kalashnikov che venerdì mattina hanno...

TORTORETO. Si cerca nelle immagini, catturate da vari sistemi di videosorveglianza, la pista investigativa per dare un volto ai tre rapinatori armati di kalashnikov che venerdì mattina hanno assaltato un portavolari dell’Ivri mentre consegnava 150mila euro alle Poste di Tortoreto Lido. Investigatori e inquirenti sono convinti che si tratti di malavita organizzata proveniente da fuori regione e specializzata proprio in questo genere di colpi. Al vaglio non ci sono solo le immagini delle telecamere delle Poste ma anche quelle di alcune attività della zona. I tre hanno agito con il volto coperto e nell’azione durata pochi istanti hanno anche immobilizzato e colpito con un pugno alla testa una delle due guardie giurate in servizio. I tre sono poi fuggiti dal retro dell’ufficio postale a bordo di un furgone Doblò che è stato ritrovato vicino al casello autostradale dell’A14, in una zona in cui evidentemente avevano lasciato una macchina “pulita” per la fuga. L’episodio della rapina al portavalori ha anche provocato alcune polemiche sulla sicurezza nel territorio di Tortoreto. In particolare del movimento di opposizione extraconsiliare Impegno civico, da tempo protagonista di discussioni sul tema, che con una nota ha voluto sottolineare la gravità del fatto che la rapina sia avvenuta di giorno e in pieno centro città: «Se la malavita organizza qui questi colpi in modo indisturbato, con kalashnikov che seminano il panico tra i passanti, è evidente che la sicurezza a Tortoreto non viene garantita in alcun modo. I malviventi non sono stati ostacolati perché nessuna forza dell'ordine era presente in una via centralissima, sempre molto frequentata da persone che si recano negli uffici. Come mai, del resto, è stata scelta proprio Tortoreto per una rapina di questa portata?». Destinatario delle critiche del movimento guidato da Franco Rampa è l’amministrazione comunale, accusata di preferire l’installazione di dispositivi per le multe a interventi per garantire la sicurezza del territorio cittadino. (d.p.-a.d.p.)
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