Comune, personale più che dimezzato negli ultimi 15 anni

26 Settembre 2021

Il candidato sindaco Nugnes: «Bisogna rinforzare gli uffici sfruttando tutte le opportunità del Piano di ripresa»

ROSETO. Negli ultimi quindici anni il personale a tempo indeterminato nel Comune di Roseto si è più che dimezzato. Se nel 2006 infatti c'erano 230 dipendenti, attualmente sono circa 100. Una situazione causata dai numerosi pensionamenti negli ultimi tre anni, anche per Quota 100, dal blocco delle assunzioni, da dimissioni, mobilità e spostamento verso altri enti. Di fatto molti settori hanno sofferto, in particolare l'urbanistica, e il risultato è che la macchina amministrativa si trova sotto pressione a dover fronteggiare una enorme mole di lavoro senza avere le risorse umane sufficienti. Negli ultimi cinque anni il sindaco Sabatino Di Girolamo si è lamentato spesso della carenza di personale, che ha causato notevoli ritardi per molte pratiche.
«Si deve intervenire subito con tre misure principali», dice il candidato sindaco Mario Nugnes, «ovvero valutare i carichi di lavoro attuali del personale, aggiornare la pianta organica e valutare tutte le modalità di reclutamento di nuovo personale, dai concorsi alle tante opportunità di inserire personale o valorizzare quello attuale che mette a disposizione il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)». Nugnes, come gli altri candidati sindaco, è consapevole delle difficoltà dell’ente legate al numero esiguo del personale. «Un Comune complesso come Roseto come può affrontare in queste condizioni le sfide della pubblica amministrazione, e al tempo stesso venire incontro ai bisogni crescenti dei cittadini e delle imprese che si sono amplificati con la pandemia?», si chiede il candidato, e continua: «È chiaro che con i carichi di lavoro attuali non si possono fare salti mortali ed è necessario organizzarsi e cogliere le opportunità previste dal Pnrr». Per Nugnes è prioritario rafforzare la macchina amministrativa. «Bisogna inserire esperti e professionisti in grado di gestire i progetti e le procedure previste dal Piano», conclude Nugnes, «grazie alle misure del decreto Reclutamento sarà possibile aumentare, fino a raddoppiare, gli incarichi dirigenziali a soggetti esterni alle pubbliche amministrazioni, si potrà valorizzare il personale già presente, potranno essere assunti profili ad alta specializzazione come dottorandi e ricercatori».
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