Comune, via al recupero forzoso dei soldi degli ex amministratori

L’ente incarica uno studio legale di Roma dopo aver ricevuto diversi rifiuti da avvocati della zona L’obiettivo è recuperare le indennità che sarebbero state percepite in quantità superiori al dovuto
GIULIANOVA. Sul recupero delle indennità di funzione che sarebbero state percepite in eccesso rispetto al dovuto dagli ex amministratori municipali il Comune non molla. Anzi, va avanti sul percorso intrapreso attraverso la notifica ufficiale agli interessati.
Già il 31 dicembre 2019 l’amministrazione comunale, con apposita delibera, aveva deciso di adire le vie legali incaricando il dirigente di individuare un legale di inviare l’intero fascicolo alla Procura generale della Corte dei Conti. Ieri è stata pubblicata una determina nella quale la segretaria generale Raffaella D’Egidio fa presente che ha richiesto preventivi a diversi avvocati del foro di Teramo e di quello di Ascoli Piceno. Tutti gli interpellati, per pregressi rapporti con gli amministratori coinvolti, molti dei quali avvocati a cominciare dall’ex sindaco Francesco Mastromauro, hanno preferito non fornire la disponibilità ad assumere l’incarico, mentre altri sono risultati incompatibili. Al termine della ricerca e vista la particolarità della controversia, l’amministrazione ha contattato il professore e docente universitario Luca Pardi di Roma che ha accettato l’incarico a nome dello studio associato Sapglegal di Roma. Questo è stato ufficialmente incaricato, come primo atto, di redigere un parere sulla doverosità o meno dell’azione legale.
La vicenda è nata nel luglio del 2019 quando la giunta Costantini deliberò, in merito alle indennità di funzione degli amministratori, di demandare agli uffici le opportune verifiche in merito alle esatte quantificazioni degli emolumenti percepiti dai precedenti componenti dell’esecutivo e dai presidenti del consiglio comunale. Al riguardo l’avvocatura civica, sulla scorta del quadro normativo ricostruito dalla segretaria D’Egidio, ha ritenuto opportuno percorrere l’iter dell’accertamento giudiziale del credito vantato dal Comune. Il successivo 17 settembre la Corte dei conti si è pronunciata in modo uniforme rispetto a quanto emerso dalla ricognizione degli uffici comunali. Il 14 novembre 2019 gli uffici finanziari disponevano il recupero di quanto indebitamente percepito dagli ex amministratori invitandoli a restituire le somme entro 30 giorni o a richiedere la rateizzazione del debito. In totale 21 le persone interessate. Di queste Katia Verdecchia e Margherita Trifoni hanno subito comunicato di voler aderire alla richiesta del Comune, mentre in 14 hanno contestato l’azione sostenendo che si tratta di importi non dovuti. In cinque non hanno mai replicato alla raccomandata degli uffici finanziari. Ora parte il recupero forzoso.
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