Concessioni, i balneatori divisi Il Sib:«Sbagliato avviare le gare»

Scilli invita alla prudenza sulle procedure di riassegnazione dell’arenile dopo le ultime sentenze: «La giurisprudenza è contraddittoria, servono chiarimenti da parte del Governo sulla normativa»
GIULIANOVA. L’asta per le spiagge da riassegnare in concessione – a Giulianova sono circa 60 le concessioni demaniali, il cui contributo al turismo è essenziale – divide le associazioni dei balneatori. Se infatti per il segretario del Coba Gabriele Albani è necessario preparare al più presto le gare, per il consigliere nazionale del Sib Domizio Scilli serve un intervento normativo del Governo per garantire stabilità e certezza giuridica al settore. L’avvio della stagione estiva, infatti, è turbato dalle recenti decisioni del Consiglio di Stato. Secondo la giustizia amministrativa i Comuni sono obbligati a indire le gare per le concessioni, in ottemperanza alla direttiva europea Bolkestein. «Per il momento la stagione è salva», dichiara Scilli in riferimento alle tre più recenti pronunce del Consiglio di Stato che annullano le deroghe del Governo fino al 31 dicembre 2024. Per il consigliere nazionale del Sib «le licenze, in vigore per quest’anno in base a una delibera di giunta del Comune, rimangono valide». Però frena sulle gare.
«È prematuro parlare di avvio immediato alle gare, bisogna essere prudenti», avverte Scilli, «c’è una proposta in Parlamento che prevede il riconoscimento del valore dell’azienda: chi si aggiudicherà la concessione all’asta dovrà corrispondere un indennizzo al vecchio concessionario». Scilli riferisce inoltre che sia il Sib che la Fiba (Federazione italiana imprese balneari) hanno presentato ricorso contro le recenti sentenze del Consiglio di Stato. «La giurisprudenza amministrativa in materia di concessioni demaniali marittime è frammentaria e contraddittoria», sottolinea Scilli, «come dimostrano le diverse sentenze emanate anche solo il mese scorso». La situazione attuale è quindi definita «insostenibile» dal rappresentante del sindacato di categoria, che chiede un intervento immediato da parte del Governo a tutela dei balneatori. «È necessario un chiarimento normativo per uniformare le interpretazioni», afferma il consigliere del Sib, «servono certezze agli operatori del settore balneare, che devono poter lavorare con tranquillità, tutelando il lavoro di tante famiglie che operano in un campo strategico per l’economia locale». Sul pericolo dei grandi investitori, che in caso di aste potrebbero accaparrarsi ampie porzioni di arenile, Scilli sostiene che «non è escluso che queste situazioni possano verificarsi anche da noi: siamo appetibili, per questo chiediamo al Governo maggiori tutele. Il caso di Jesolo, dove il gruppo Geox si è aggiudicato la concessione della spiaggia davanti al proprio hotel con un investimento di 8 milioni di euro, potrebbe ripetersi anche altrove», conclude il consigliere del Sib.
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