Consiglio sul nuovo ospedale, ci sono due date: 6 o 10 ottobre

26 Settembre 2023

La seduta si terrà anche se Regione e Asl non partecipano. La minoranza contesta la convocazione: «È troppo generica e inconcludente, bisogna mettere all’ordine del giorno soltanto la scelta del sito»

TERAMO. Due le date possibili per il consiglio comunale sulla sanità e sul nuovo ospedale: il 6 o il 10 ottobre. Lo rende noto il presidente del consiglio comunale Alberto Melarangelo alla luce della richiesta di convocazione avanzata dai capigruppo di maggioranza la scorsa settimana. Per la fissazione si attende un riscontro da Asl e Regione, entrambe invitate a prendere parte all'assise nelle persone del direttore generale Maurizio Di Giosia e dell'assessora Nicoletta Verì. Ma, anche in assenza di risposta o disponibilità, il consiglio si terrà. «Sarà un momento di fondamentale importanza per conoscere il reale stato dell’arte in merito a un progetto tanto discusso e di vitale importanza per la sanità teramana e per tutto il nostro territorio. Nel corso del consiglio, oltre al nuovo ospedale, si affronteranno anche altre tematiche legate alle politiche sanitarie, prime fra tutte le liste d’attesa e la rete sanitaria del nostro territorio», precisa Melarangelo.
Ma sull'oggetto del consiglio straordinario l'opposizione si compatta, protesta e chiede che si focalizzi il dibattito su un solo punto specifico: la localizzazione del nuovo ospedale. In una nota congiunta i consiglieri di minoranza bollano la richiesta di consiglio sulla sanità della maggioranza come «generica, non specifica sulla scelta di un sito, inconcludente e volta a un solo obiettivo: temporeggiare per non far emergere le contraddizioni del centrosinistra. L’intento del sindaco D’Alberto è quello di vanificare l’azione della giunta regionale che invece vuole dotare Teramo di un nuovo ospedale». L'opposizione ha perciò depositato la richiesta di convocazione di un consiglio deliberativo «in cui si propone di votare la localizzazione del nuovo ospedale, in ottemperanza a quanto stabilito dal vigente piano regolatore generale», superando la fase di dibattito ed entrando nel merito prendendo «una decisione definitiva».
La questione è quantomai calda e lo scontro sull'ospedale, anche dopo le ultime prese di posizione del presidente Marco Marsilio che ha sollecitato la convocazione di un consiglio comunale per votare il sito, resta acceso. Dai banchi della maggioranza interviene il consigliere di Teramo Vive Michele Raiola, che ribadisce come la scelta del sito sia Villa Mosca: «Il governatore Marsilio non può pensare di fare la morale alla nostra maggioranza o al sindaco, specie se consideriamo che il suo governo regionale è lo stesso che ha impiegato più di quattro anni per la rete ospedaliera, vagliata dal ministero appena un paio di settimane fa e che ancora non passa in consiglio regionale per l’approvazione. Non dimentichiamoci inoltre che la maggioranza è stata chiara anche nella delibera delle linee programmatiche che vedono scritto a chiare lettere “No allo spostamento del Mazzini, sì al nuovo ospedale”, confermando una volontà cittadina espressa a più riprese e che solo la giunta regionale fa finta di non conoscere», dice Raiola.
Stamattina, intanto, i consiglieri regionali Sandro Mariani e Dino Pepe e il sindaco Gianguido D'Alberto terranno una conferenza stampa sul tema.
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