Coop di pescatori nel futuro dell’area marina del Cerrano

Pineto, previste attrezzature compatibili con l’ambiente Il presidente Cantarini: «Coinvolte tutte le attività locali»
PINETO. Una cooperativa di pescatori sarà custode del futuro dell’area marina protetta del Cerrano. I marittimi sono 14 e da generazioni lavorano con le loro imbarcazioni nel tratto antistante la torre di Cerrano.Saranno loro, nel pieno rispetto delle regole imposte della riserva marina, a tutelare l’ambiente creando nel contempo un indotto diretto a sviluppare non solo il turismo ma anche ad arricchire il comparto della ristorazione locale con l’offerta del pescato fresco.
Il progetto è uno dei nuovi lanciati dalla riserva e a tal riguardo il presidente del parco marino Leone Cantarini afferma: «Il futuro passerà attraverso l’uso di attrezzature innovative di pesca compatibili con le norme stringenti dirette a tutelare l’ambiente e le speci marine che frequentano lo specchio di mare antistante la Torre. La comunità di pescatori sarà collegata con il circuito Slow food-Abruzzo con il quale sarà possibile sviluppare interazioni che vanno verso la distribuzione in forma privata del pescato coinvolgendo le attività sul territorio. Inoltre i turisti potranno apprendere le tecniche di pesca con delle uscite a mare». Cantarini sottolinea evidenzia come l’area marina protetta del Cerrano abbia partecipato a ben tre bandi. Il primo aderente al progetto “Mpa networks”, finanziato nell’ambito dell’Interreg Med, condotto da “Medpan”, l’associazione delle aree marine protette mediterranee che vede Torre del Cerrano partner insieme alle aree marine protette di Portofino e Torre Guaceto ed altri siti europei. Tale progetto consentirà proprio di rafforzare la gestione delle Amp su temi chiave quali la gestione della pesca su piccola scala, la conservazione delle specie mobili come tartarughe marine e delfini. L’Amp ha aderito anche al progetto “Life Delfi” che è finalizzato all’uso di tecniche alternative per la pesca e attività di informazione e sensibilizzazione verso i pescatori e cittadini". Poi c’e’ “Feamp” il fondo per la politica marittima e della pesca dell'Unione europa per il periodo 2014-2020, che ha il compito di sostenere i pescatori nella transizione verso una pesca sostenibile e aiutare le comunità costiere a diversificare le loro economie. Intanto il parco marino del Cerrano a breve si appresta a scegliere il suo nuovo direttore dopo aver indetto un bando al quale hanno risposto 11 concorrenti 6 locali e 5 di fuori regione. La designazione della nuova figura, che sostituirà l’attuale direttore pro tempore Raffaele Di Marcello, avverrà da parte di un’apposita commissione esaminatrice.
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