Cosap azzerata per gli scivoli che aiutano l’accesso dei disabili

8 Marzo 2019

C’era già una riduzione, ora la giunta vara l’esenzione totale. La tassa sull’occupazione del suolo sarà scontata per chi organizza eventi anche commerciali, purché promuovano la città

TERAMO. Niente Cosap per gli scivoli di accesso a negozi e uffici. Tra le modifiche al regolamento sul canone di occupazione del suolo pubblico c’è anche l’esenzione per le strutture che aiutano disabili e invalidi a superare le barriere architettoniche in città. Finora l’installazione degli scivoli, oltre alla necessaria autorizzazione da parte dell’ufficio tecnico dell’ente, ha richiesto il pagamento di una quota ridotta della Cosap, pari al 20% dell’importo pieno previsto. Con la variazione del regolamento, che sarà esaminata martedì in consiglio comunale, entrerà in vigore l’azzeramento del canone.
«Questa esenzione corrisponde a una delle richieste delle associazioni che sollecitano l’abbattimento delle barriere architettoniche», sottolinea il sindaco Gianguido D’Alberto, «ma soprattutto rappresenta una misura di equità sociale che garantisce la libertà di accesso a tutti gli spazi urbani». L’azzeramento della Cosap, fermi restando gli obblighi autorizzativi a carico del richiedente, è previsto anche per la destinazione di aree a parcheggi per disabili durante le manifestazioni.
Altre forme di esenzione riguardano il posizionamento di due vasi davanti all’ingresso di abitazioni e negozi. In questo caso lo spazio occupato non potrà essere superiore al metro quadro e servirà il nulla osta del Comune anche relativamente al tipo di fioriera che si intende utilizzare. L’occupazione del suolo pubblico non andrà pagata, inoltre, per l’installazione di opere d’arte non a scopo commerciale. Alle esenzioni si aggiungono casi nei quali sono previsti sgravi. Uno dei più significativi riguarda i negozi nei pressi dei quali si siano protratti lavori pubblici per oltre sei mesi. «La cifra pagata per la Cosap in quel periodo», spiega l’assessore alle attività produttive Antonio Filipponi, «sarà rimborsata, decurtandola dalla quota dovuta per l’anno successivo». Questa disposizione prende spunto dalla recente crisi vissuta dai negozi di corso San Giorgio e determinata dal prolungato intervento per la sua riqualificazione.
Sconti sulla Cosap, inoltre, sono previsti per gli eventi anche a carattere commerciale purché siano di richiamo al di fuori dei confini provinciali. Per quelli di rilevanza regionale il taglio della quota ammonterà al 30%, mentre per le manifestazioni di portata nazionale la riduzione arriverà al 60%. «La valutazione sarà basata su criteri oggettivi», precisa Filipponi, «per incentivare eventi che promuovono la città». Teramo si adeguerà così alla strategia adottata da altri centri, che favoriscono grandi iniziative tagliando in canone per l’occupazione del suolo. «In piazza Martiri si arrivano a pagare anche tremila euro per un paio di giorni», fa notare l’assessore, «e molte proposte non sono andate a buon fine proprio per i costi elevati». Sale quasi al 50%, inoltre, lo sconto previsto per gli spuntisti, gli ambulanti che al mercato occupano postazioni lasciate vuote dagli assegnatari. (g.d.m.)
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