Costantini verso Fratelli d’Italia L’Anpi: «Gli togliamo la tessera»

22 Dicembre 2020

GIULIANOVA. Cartellino giallo con ipotesi di non rinnovo della tessera per il primo cittadino giuliese da parte della locale sezione dell’Anpi. Una sorta di prendere o lasciare, della serie “o con...

GIULIANOVA. Cartellino giallo con ipotesi di non rinnovo della tessera per il primo cittadino giuliese da parte della locale sezione dell’Anpi. Una sorta di prendere o lasciare, della serie “o con noi o contro di noi”. All’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia non sta bene l’ingresso del sindaco Jwan Costantini in Fratelli d’Italia, che viene data per imminente. In una nota viene affermato che il partito della Meloni è «una formazione che si ispira al fascismo e pratica la politica dell’intolleranza e del più becero nazionalismo». L’Anpi sottolinea di essere democratica e apartitica e «ognuno degli associati può essere iscritto al partito che vuole, purchè non fascista». L’associazione si pone una domanda: “Come può Jwan Costantini, che si è dichiarato pubblicamente antifascista e si è richiamato in più di una occasione alla storia personale del nonno Jwan, che da studente lottò contro il fascismo e fu uno dei protagonisti della battaglia di Bosco Martese, essere al tempo stesso un militante di un partito neofascista?». L’associazione partigiana si risponde da sola, parlando di certa incongruenza. E sottolinea: «Per carità, Costantini è libero di fare le scelte che vuole. Ma non può continuare ad avere il piede in due staffe. Questo equivoco va sciolto al più presto perché rappresenta un oltraggio alla memoria dei tanti giovani di diverso orientamento politico, di diverso credo religioso e di diverse nazionalità, che si immolarono sulle nostre montagne per riconquistare la democrazia e la libertà. Riteniamo pertanto, permanendo tale situazione, che non possa essere rinnovata la sua iscrizione alla sezione dell’Anpi di Giulianova».
Immediata la replica di Costantini sui social: «La mia priorità è amministrare al meglio la città dopo anni di abbandono politico. Non mi sembra di aver aderito a un partito, quando lo farò avviserò e non mi sembra che in Italia siano presenti partiti neofascisti». (al. al.)
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