Crac Tercas, rinviata di 15 giorni l’udienza preliminare a Roma

12 Febbraio 2015

TERAMO. Rinviata al 25 febbraio prossimo l’udienza preliminare davati al Gup del tribunale di Roma per il crac della banca Tercas. Il rinvio è stato stabilito per impedimento del giudice dell’udienza...

TERAMO. Rinviata al 25 febbraio prossimo l’udienza preliminare davati al Gup del tribunale di Roma per il crac della banca Tercas. Il rinvio è stato stabilito per impedimento del giudice dell’udienza preliminare Giulia Proto, che nelle prossime udienze (saranno certamente più di una) dovrà decidere sull’eventuale rinvio a giudizio dei 15 imputati. Il processo riguarda la gestione dell’istituto di credito teramano dal 2006 al 2012, quando alla guida c’era il direttore generale Antonio Di Matteo, che deve rispondere, insieme ad altri, di associazione per delinquere, aggravata dalla transnazionalità, finalizzata all’esecuzione di vari reati quali appropriazione indebita, bancarotta fraudolenta e riciclaggio. Un ruolo di primo piano lo avrebbe avuto anche l’imprenditore ed ex politico modenese Giampiero Samorì, mentre appare più defilata dal punto di vista processuale la posizione dell’ex presidente della banca Lino Nisii, il quale deve rispondere solo del reato di ostacolo ala vigilanza. Secondo le accuse Nisii, insieme a Di Matteo, avrebbe occultato «fatti che avrebbe dovuto comunicare alla Banca d’Italia» in particolare circa l’acquisizione della banca sammarinese Smib da parte della Tercas.