Cristina Marroni lancia la sfida: «Voglio vincere, non partecipare»

24 Aprile 2023

La candidata sindaca sostenuta da tre civiche inaugura la sede elettorale e punge i due avversari «D’Alberto ha deciso di non decidere, Antonetti spende fior di soldi per fare sfoggio di machismo»

TERAMO. Sabato in piazza Sant’Agostino si è tenuta l’inaugurazione della sede elettorale delle tre liste civiche che appoggiano Maria Cristina Marroni: Azione Politica Teramo, Teramo Protagonista e Teramo sul serio. «Più di 90 candidati e il 60% di loro è costituito da donne, un fenomeno del genere è del tutto nuovo per l’ambiente politico teramano», ha detto la candidata sindaca, accolta calorosamente da tutti i cittadini presenti.
Hanno preso la parola i consiglieri comunali uscenti Di Teodoro, Luzii e Verzilli e l’ex assessore Alfonso Di Sabatino Martina, promotore della lista Teramo sul serio. Osvaldo Di Teodoro ha detto che Teramo «deve ripartire da una rivalutazione e valorizzazione del patrimonio artistico, archeologico e culturale. Teramo ha bisogno di investitori per creare reali opportunità tra i giovani». Giovanni Luzii ha incentrato il suo discorso sulla «necessità di mettere a norma i nostri edifici, con particolare attenzione verso le scuole che, tuttora, ad esclusione di una solamente, non sono state ristrutturate secondo le norme antisismiche». Ivan Verzilli, consigliere di Teramo Protagonista, ha invitato al voto utile i cittadini contro la piaga dell’astensionismo: «Bisogna convincere chi non vota e non vuole votare per disaffezione». Di Sabatino Martina ha detto: «Cristina è una donna pronta a guidare una città di troppi uomini. Una città che in questo momento si presenta ferma e dalla quale i giovani scappano. Non siamo la ruota di scorta di nessuno, siamo qui per vincere! Siamo qui liberi dagli schemi, dai condizionamenti di ogni sorta. Il vero voto utile è quello per Maria Cristina».
La candidata sindaca nel suo discorso ha punto i due avversari: «Il motto della precedente campagna di D’Alberto, che ahimè ho appoggiato, recitava “Insieme possiamo scrivere una storia diversa”, ma non è stato così, la storia è stata sempre la stessa. Fondi investiti nel solo ultimo anno per attività ludiche senza nessuna gara pubblica! Basta dire bugie ai cittadini, basta con un sindaco che decide di non decidere!». E su Antonetti: «C’è poi chi spende migliaia e migliaia di euro per la campagna elettorale con presentazioni in pompa magna. Basta con questo machismo! La nostra campagna è finanziata con fondi propri, attenta ai contenuti declinati sin dal primo momento». Marroni ha concluso: «Prima hanno cercato di ricomprarmi, poi di spaventarmi... ma io sono forte e gentile, ma soprattutto forte. Tutti i candidati delle nostre tre liste si sono proposti volontariamente, nessuno li ha obbligati, hanno creduto al mio programma politico. Non siamo qui per partecipare, ma per vincere!».
Al termine dell’evento, la candidata sindaca ha omaggiato tutte e 55 le donne candidate con una rosa rossa. (red.te)