D’Alberto: «Altro che compartecipazione di fatto i cittadini devono pagare tutto»

2 Agosto 2015

TERAMO. "Non è una compartecipazione ma una sostituzione tra Comune e famiglie nella copertura delle spese". Il capogruppo consiliare del Pd Gianguido D'Alberto (nella foto) torna ad alzare la voce...

TERAMO. "Non è una compartecipazione ma una sostituzione tra Comune e famiglie nella copertura delle spese". Il capogruppo consiliare del Pd Gianguido D'Alberto (nella foto) torna ad alzare la voce contro il sistema di contribuzione da parte degli utenti a costi delll'assistenza per disabili e anziani fornita dall'ente. Il meccanismo, che prevede tariffe differenziate a seconda di diversi scaglioni di reddito Isee, in linea di principio è condiviso dall'opposizione. "L'idea di far pagare di più chi ha una posizione economica migliore è condivisibile", spiega il consigliere democratico, "ma le soglie di reddito previste dall'amministrazione sono irrisorie". L'esenzione totale scatta solo nel caso in cui l'Isee resta al di sotto dei cinquemila euro. Per gli scaglioni successivi è prevista una contribuzione oraria che va da un euro in su, fino al livello massimo. Oltre i 14mila euro di reddito Isee, infatti, è richiesta la copertura totale del costo delle prestazioni attestato in media a 15 euro l'ora. "A queste condizioni la compartecipazione di fatto è impossibile", fa notare D'Alberto, "e la spesa viene completamente scaricata sulle famiglie". Le proteste da parte degli utenti, riaffiorate negli ultimi giorni dopo le contestazioni che a maggio hanno accompagnato l'entrata in vigore del provvedimento, secondo il consigliere del Pd sono la testimonianza più autentica dell'inadeguatezza del provvedimento. "Dimostrano quello che abbiamo sempre evidenziato in passato", insiste, "è un sistema con cui le famiglie si sostituiscono al Comune nel sostenere il costo dei servizi assistenziali". Secondo D'Alberto, l'amministrazione deve rivedere il il sistema della compartecipazione per renderlo più equilibrato a vantaggio degli utenti. (g.d.m.)