D’Alberto: «Colleatterrato Alto al buio con le nuove lampadine»

TERAMO. Il progetto Paride a Colleatterrato Alto funziona male. La sostituzione delle luci tradizionali con luci a led, prevista nel piano di ammodernamento degli impianti d’illuminazione pubblica...
TERAMO. Il progetto Paride a Colleatterrato Alto funziona male. La sostituzione delle luci tradizionali con luci a led, prevista nel piano di ammodernamento degli impianti d’illuminazione pubblica che coinvolge varie zone del territorio comunale, suscita le lamentele dei residenti. A farsene portavoce è l’ex consigliere comunale Gianguido D’Alberto. «In via San Berardo e nell’area limitrofa l’effetto delle nuove luci è insoddisfacente», fa notare, «le strade sono praticamente al buio». L’ex rappresentante dell’opposizione ricorda di essere stato a favore della realizzazione del progetto Paride, destinato a contrastare l’inquinamento luminoso con un cospicuo risparmio sui consumi di energia elettrica. «I costi dell’illuminazione pubblica incidono molto sul peso economico delle utenze a carico del Comune e in alcune zone l’attivazione delle luci a led è stata positiva», sottolinea, «ma a Colleatterrato Alto qualcosa non ha funzionato».
D’Alberto ha segnalato il problema al Comune e all’Agena, l’agenzia che gestisce gli interventi di sostituzione delle lampadine sul territorio. «Hanno assicurato una verifica immediata», annuncia per verificare l’origine del problema e risolverlo». La questione, insomma, sarà affrontata ma nel frattempo le strade del quartiere sono piombate nell’oscurità quasi totale e i residenti non possono far altro che constatare il peggioramento della situazione rispetto al recente passato, quando sui lampioni c’erano le vecchie luci bianche e arancioni. «I led hanno diffusione minore, più concentrata sul punto illuminato e dunque sembrano meno efficaci», precisa l’ex consigliere, «ma in effetti a Colleatterrato Alto l’illuminazione è molto carente». D’Alberto auspica maggiore attenzione nei prossimi interventi di sostituzione delle luci. «È bene non creare disagi», conclude, «e procedere con cura al cambio delle lampadine». (g.d.m.)
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