D’Alberto detta la linea alla Team «Ridurre i costi per il personale»

2 Giugno 2022

Il sindaco scrive al presidente Saccomandi per sollecitare il taglio del 4% delle spese di gestione: «Vanno eliminati gli esborsi improduttivi, senza intaccare i livelli occupazionali e la qualità dei servizi»

TERAMO . Tagliare i costi del personale senza intaccare livelli occupazionali e servizi. È quanto il sindaco Gianguido D’Alberto chiede al presidente della Team Sergio Saccomandi in una lettera, in virtù del percorso intrapreso dall’amministrazione circa la ristrutturazione e il rilancio della società diventata recentemente in house. Una richiesta che martedì è stata oggetto di discussione nel corso del consiglio comunale, che ha poi portato all’approvazione del Pef Tari (piano economico finanziario), nel quale il consigliere di “Futuro In” Franco Fracassa ha chiesto conto al primo cittadino della recente indicazione data a Saccomandi sui tagli al personale.
Alle preoccupazioni e alle perplessità del consigliere di opposizione, D’Alberto ha risposto che non si tratta di licenziamenti ma di una «richiesta di ridurre i costi fissi della società senza che si vadano a intaccare i posti di lavoro e i servizi: nella lettera che ho inviato al presidente ho solo dato seguito a quelle che sono le indicazioni che questo consiglio comunale ha dato nel momento in cui è stato approvato il passaggio della Team», ha detto il sindaco ribadendo che quello del passaggio in house, «è stata una delle più rilevanti e coraggiose operazioni politiche e amministrative per la città: questa società è stata gestita da chi ci ha preceduti come agenzia di collocamento, al pari di altre della città, facendone uso politico e non di servizio alla comunità. Abbiamo cambiato rotta, tagliando i costi per le consulenze e le spese non utili e chiedendo ora al presidente Saccomandi di intervenire per tagliare ulteriori costi e ottimizzare le risorse», ha concluso D’Alberto.
Nella missiva dello scorso 17 maggio inviata al vertice della Team, il sindaco scrive che al fine di «ottimizzare i costi del personale nell’ambito di una efficiente gestione della società è necessario, in vista della stesura del piano industriale, prevederne una riduzione che, pur garantendo l’attuale occupazione, porti a una eliminazione dei costi improduttivi non legati all’efficiente gestione dei servizi e della società, nonché alla riduzione in prospettiva del gravame tariffario sui cittadini», chiedendo al presidente una riduzione del 4% dei costi del personale «mediante le forme che lei ritiene più adeguate, senza pregiudicare la qualità dei servizi resi». La palla, ora, passa a Saccomandi che dovrà studiare e attuare soluzioni fattibili.
©RIPRODUZIONE RISERVATA