D’Alberto: la situazione è molto critica Basta con i giochi politici e i campanilismi

3 Novembre 2020

All’unità di crisi della Asl ha partecipato anche il sindaco Gianguido D’Alberto che definisce la situazione «decisamente critica, forse il momento più difficile che dobbiamo affrontare sin dall’inizi...

All’unità di crisi della Asl ha partecipato anche il sindaco Gianguido D’Alberto che definisce la situazione «decisamente critica, forse il momento più difficile che dobbiamo affrontare sin dall’inizio dell’epidemia». Il sindaco invita ad affrontare la situazione «con altissimo senso di responsabilità, mettendo da parte ogni forma di campanilismo e chiedendo che la direzione generale della Asl si pronunci ora e definisca il percorso». D’Alberto è pronto al massimo sostegno ma a patto che la direzione generale operi « senza interferenze politiche e con una guida sanitaria non precaria ma certa, riconoscibile e riconosciuta da tutti gli attori in campo, che indichi con chiarezza qual è la programmazione a lungo termine. Chiediamo pertanto da subito, da oggi, che la direzione sanitaria sia tale, a pieno titolo, evitando tentennamenti, prorogatio o giochi politici: un direttore o una direttrice sanitaria nel pieno delle proprie funzioni, che assuma la guida in una fase delicata come quella attuale, che impone prima di tutto la rapidità e l’organicità delle scelte».
Inoltre chiede che l’ospedale Covid di Pescara «sia davvero l’ospedale dell’intero Abruzzo, e venga pertanto messo al più presto in condizione di operare a pieno regime; esso invece non sta sviluppando tutte le sue potenzialità ed è ineludibile che la Regione assuma gli adempimenti necessari a raggiungere tale obiettivo, in tempi brevissimi». Insomma, la Regione non deve fare «figli e figliastri». «Anche perché l’ospedale di Teramo, ormai saturo, va salvaguardato, preservato. Si deve lasciare il già destinato lotto 3 alla emergenza Covid ma è irrinunciabile che il Lotto 1 vada invece ‘liberato’ da qualsiasi possibile interferenza che ne possa mettere a rischio il ruolo di ospedale hub per tutti i tipi di interventi e prestazioni. Dobbiamo preservare il Mazzini per preservare la sanità teramana». L’invito è «a programmare la nuova rete Covid, anche nella nostra provincia». Da subito. «L’unica stella polare che deve guidare il nostro agire è quella della salvaguardia della rete e dei presidi sanitari; per questo, torno a ripeterlo, si mettano da parte campanilismi che rischiano di essere solo dannosi. La nostra salute passerà anche da sacrifici e scelte coraggiose. Su questi presupposti lavoreremo insieme alla Asl», conclude D’Alberto.