D’Alberto: «Serve un potenziamento delle polizie locali»

Il sindaco al sottosegretario Molteni: «Gli agenti sono pochi e non possono affrontare le emergenze nate con il Covid»
TERAMO. Disagio sociale, emergenza abitativa, forze di polizia municipale costantemente sotto organico. Sono alcuni degli argomenti di cui il sindaco di Teramo e presidente dell’Anci Abruzzo Gianguido D'Alberto ha parlato giovedì nella prefettura teramana con il sottosegretario agli Interni Nicola Molteni in occasione della firma del protocollo “Costa sicura”, stipulato tra le istituzioni dello Stato e i sette Comuni costieri del Teramano con l’obiettivo di garantire un’estate in sicurezza.
Una firma che è stata preceduta dal comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, nel quale il primo cittadino di Teramo si è confrontato con il sottosegretario sul tema più generale della sicurezza urbana e, in particolare, per quel che riguarda il territorio teramano, sul rapporto tra la pandemia e l'emergere di nuove forme di disagio sociale e difficoltà economiche che rendono necessario affrontare il tema della sicurezza urbana in un’ottica diversa.
«L'emergenza Covid ha portato a un ripensamento e a una ridefinizione degli spazi delle città», spiega D'Alberto, «ed è una situazione che ha inciso anche sul tema della sicurezza, anche in relazione all'emergere di nuove forme di disagio economico, sociale e abitativo di cui bisogna tener conto. Tutto questo ha palesato le difficoltà di organico delle polizie locali, con gli agenti in servizio il cui numero è decisamente inferiore a quanto previsto dalle piante organiche».
Il Comune di Teramo, ad esempio, ha una trentina di agenti in servizio a fronte di una pianta organica che ne prevederebbe una settantina. Da qui, continua D’Alberto, «la richiesta al Governo di assunzioni anche in deroga alle norme vigenti e di una riforma complessiva della polizia locale». Riforma necessaria per D'Alberto non solo a livello nazionale ma anche a livello regionale, con una serie di misure per il potenziamento del corpo. «Per quanto riguarda la necessità di una riforma anche a livello regionale», sottolinea D'Alberto in qualità di presidente Anci Abruzzo, «sto lavorando con il mio delegato, il sindaco di Silvi Andrea Scordella». Tra le richieste di D'Alberto c’è anche il potenziamento dei fondi per la videosorveglianza e per la sicurezza partecipata.(red.te)
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