Dall’area di crisi i fondi per la Pedemontana

Oggi incontro a Roma, la Provincia spera di trovare i finanziamenti necessari per completare la Teramo-Val Vibrata-Ascoli attualmente ferma a Sant’Onofrio
TERAMO. Pedemontana Marche-Abruzzo e area di crisi Val Vibrata all’incontro di oggi a Roma. Dopo il riconoscimento, con decreto Guidi dello scorso tre marzo, è stato costituito il tavolo tecnico per il cosiddetto Piano di riconversione e ristrutturazione industriale (Pri) ed oggi fra le altre cose, la Provincia parlerà dell’inserimento della Pedemontana quale opera strategica. La Pedemontana interessa Marche e Abruzzo per il collegamento del Piceno con il Teramano. Ad oggi, la grande bretella che rientra in un’opera più ampia di collegamento fra le due regioni e queste con la Capitale, non è completa.
Ascoli e Teramo sono collegate solo dalla statale Piceno-Aprutina ma non da una strada a scorrimento veloce. La San Nicolò-Garrufo, per intenderci, è stata realizzata fino a Sant’Onofrio dove l’amministrazione provinciale sta realizzando lo svincolo con la rotatoria per evitare lo strozzamento attuale. C’è il progetto definitivo per arrivare fino a Garrufo e da lì fino a Castel di Lama. «Abbiamo il progetto definitivo», spiega il consigliere provinciale delegato alla viabilità Mauro Scarpantonio, «e l’eventuale prosieguo dell’infrastruttura può trovare finanziamento solo attraverso il Pri. Il progetto definitivo prevede un costo di 52milioni di euro che consentirebbe di far arrivare la direttrice fino a Castel di Lama. Se, nel frattempo, venisse sbloccata una parte del finanziamento potremmo proseguire con la costruzione almeno fino a Garrufo».
All’incontro di oggi a Roma ci sarà anche la Provincia di Teramo che, oltre ad affrontare l’area di crisi Val Vibrata ammessa a finanziamento, discuterà proprio della Pedemontana. Chissà che dall’incontro il presidente Renzo Di Sabatino non porti a casa qualche buona notizia per far ripartire il cantiere. La grande infrastruttura viaria è fra le opere più attese per collegare le Marche con l’Abruzzo ma anche la Val Vibrata con il capoluogo. Un’opera strategica per il rilancio dell’economia e per superare lo stallo di una viabilità insufficiente, sottodimensionata e fuori dal tempo.
Qualche tempo fa il consigliere provinciale delegato alla viabilità Scarpantonio aveva sottolinato che il Cipe non girava i finanziamenti alla Provincia di Teramo, pur assegnati. «Il progetto c’è», aveva dichiarato, «in bilancio, dal 2010, la Provincia continua a iscrivere fra i residui la somma di 229 milioni di euro senza poterli materialmente avere disponibili.
Alex De Palo
©RIPRODUZIONE RISERVATA

