Dame e cavalieri in armi: la “Congiura dei baroni” ritorna a sfilare in centro

13 Giugno 2022

Il corteo medievale riproposto dopo dieci anni dall’ultima edizione L’associazione “Bragon” rilancia l’evento con 130 figuranti coinvolti

MONTORIO AL VOMANO. Dame e cavalieri in abiti d’epoca, sbandieratori e musici itineranti, soldati con le divise del tempo, botteghe, mercato, teatro, locande e la riproduzione di un campo armato sul lungofiume: così il centro storico di Montorio si è trasformato per due giorni in un borgo medioevale per il ritorno, dopo più di dieci anni, de “La Congiura dei Baroni”, una rievocazione storica ambientata nel 1400. A riproporla con il contributo del Comune nel primo evento della rassegna “Gran Sasso Live”, è stata l’associazione culturale “Bragon” nata sotto pandemia da un gruppo di ragazzi del posto con l’obiettivo di rispolverare tradizioni e manifestazioni tipiche che si sono perse negli anni anche a causa degli eventi sismici per il rilancio di Montorio.
Il nome dell’associazione è tipicamente montoriese ed è stato mutuato da una delle carte da gioco dello Stu, il Bragon appunto, «per dare ancora di più al nostro gruppo un’identità montoriese puntando sulla cultura per non perdere le nostre radici, per ridare vita al nostro paese e per attrarre turisti, guardando al futuro, senza dimenticare ciò che è stato» ha spiegato Ettore Celli, il presidente di “Bragon”. Una versione rivisitata senza, però, stravolgere l’idea dell’associazione “Montorio Nostra” che ha organizzato l’evento dal 1995 fino agli anni prima del terremoto del 2009. L’evento ha coinvolto 130 figuranti, che hanno sfilato per le vie del borgo, ha richiamato un vasto pubblico ed è stato organizzato con l’associazione “L’agresto” di Monterigioni di Siena e il direttore artistico Eraldo Ammanati.
«È il caso di dire buona la prima», ha proseguito Celli, «l’evento è stato il frutto di un grande lavoro di squadra che ha portato un’atmosfera unica come se una macchina del tempo ci avesse trasferiti nella Montorio medioevale. Ringrazio il sindaco Fabio Altitonante e l’amministrazione per averci appoggiato e dato un importante contributo economico, il parroco don Paolo, gli amici di Bragon e di Siena, tutte le persone che gratuitamente hanno contribuito e i tesserati. Un pensiero particolare», ha aggiunto il presidente «va a Virginia e Graziella Naldi, Nino Petrarca e Carlo Eleuteri, gli ideatori e promotori della rievocazione. Arricchiremo la manifestazione con alcuni rimandi durante la stagione invernale».
Soddisfatto il primo cittadino. «Con orgoglio l’amministrazione ha sostenuto e finanziato questa rievocazione dopo oltre dieci anni di assenza e mi complimento con l’organizzazione che ha portato un grande successo di pubblico che si è calato nella Montorio del ‘400», ha commentato Altitonante, «con essa abbiamo aperto la stagione estiva che nel mese di giugno prevede alcune anteprime di Gran Sasso live, ma nei prossimi giorni annunceremo il programma completo con diversi artisti a livello nazionale».
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