Dati sul turismo, polemica sul calo delle presenze

ROSETO. «Siamo rammaricati per il fatto che il sindaco Di Girolamo, abbia frainteso il nostro intervento sulla stampa in merito alle presenze turistiche del mese di luglio», dice Giuseppe Olivieri,...
ROSETO. «Siamo rammaricati per il fatto che il sindaco Di Girolamo, abbia frainteso il nostro intervento sulla stampa in merito alle presenze turistiche del mese di luglio», dice Giuseppe Olivieri, presidente dell’associazione Operatori turistici, «definendolo una polemica strumentale e interpretandolo come una critica invece di quello che in realtà voleva essere, cioè una semplice riflessione sull’andamento della stagione». Non si placa la polemica relativa ai dati diffusi dall’associazione Operatori turistici in merito alle presenze nel mese di luglio a Roseto. Il sindaco Sabatino Di Girolamo aveva invitato tutti a una maggiore cautela nel diffondere dati parziali e ad aspettare la fine della stagione estiva per tirare le somme. L’associazione “Roseto incoming, operatori turistici”, inoltre, tende a precisare che non rappresenta solo un piccolo gruppo di strutture come definito dal primo cittadino rosetano. «Nata nel 1985», afferma Olivieri, «l’associazione comprende le più grandi realtà alberghiere ed extralberghiere della città dove, oltre a numerosi alberghi, ci sono anche balneatori e commercianti, con l’obiettivo di far crescere il turismo a Roseto e dare lavoro a centinaia di persone». Olivieri invita l’amministrazione comunale a un incontro per «avviare un dialogo costruttivo per discutere e confrontare il programma che l’associazione sta predisponendo e che intende presentare alla città alla fine di settembre. Il nostro unico scopo è quello di lavorare per il bene comune e incrementare l’economia della città e migliorare l’ospitalità e l’accoglienza. Non ci facciamo strumentalizzare da nessuno». Il sindaco precisa che «il calo è generalizzato e non riguarda solo Roseto ma tutta la costa marchigiana e abruzzese. Ad agosto i segnali sono buoni e di certo recupereremo alla grande. Vorrei precisare che l’amministrazione comunale non si vuole intromettere nelle beghe tra associazioni di categoria e preferirebbe avere un interlocutore unico. Se non ci sono le condizioni, però, l’amministrazione non può che prenderne atto».(l.v.)
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