Dell’Olio, a 10 giorni dall’udienza la sentenza è ancora un mistero

GIULIANOVA . Sono passati dieci giorni dalla doppia udienza al tribunale spagnolo di Cadice del 21 e 22 ottobre che ha riguardato il marittimo Corrado Dell’Olio e i tre componenti dell’equipaggio del...
GIULIANOVA . Sono passati dieci giorni dalla doppia udienza al tribunale spagnolo di Cadice del 21 e 22 ottobre che ha riguardato il marittimo Corrado Dell’Olio e i tre componenti dell’equipaggio del rimorchiatore, ma nulla è dato sapere circa le determinazioni del giudice. Il comandante Dell’Olio e i suoi sottoposti sono in stato di fermo dal luglio 2017 per aver rimorchiato una nave portacontainer che trasportava un carico di sigarette di contrabbando “American Legend”.
I quattro arrestati, dichiaratisi sempre estranei alla vicenda, furono fermati dalla guardia di finanza spagnola e dalla guardia civil sulla scorta di supposizioni che non sarebbero state suffragate da prove. Intanto Dell’Olio continua a essere rinchiuso nel carcere di Cadice dove segue corsi di spagnolo e si dedica alla lettura di libri.
Il comandante giuliese, dipendente di una società armatrice di Trieste, da oltre 15 mesi attende di tornare in libertà. In Spagna la custodia cautelare può durare anche 24 mesi con ulteriori sei a discrezione dei giudici. La famiglia di Dell’Olio continua a vivere nell’apprensione. La moglie e i tre figli, anche loro convinti dell’innocenza di Corrado, persona dedita al lavoro nonostante i 70 anni, non vedono l’ora che questo incubo si dissolva per tornare alla serenità. Il console onorario d’Italia in Siviglia per l’Andalusia Occidentale e l’Estremadura, per ragioni diplomatiche, non ha voluto rilasciare dichiarazioni sul procedimento. Lo stesso console si è limitato ad affermare che personalmente crede nell’innocenza del marittimo finito in carcere, ma la sua carica non gli consente di esprimere giudizi e tanto meno trasmetterli alle autorità locali. Insomma, sembra che a Cadice il tempo si sia fermato. (al. al.)
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