Depuratore, via ai lavori del primo lotto

9 Maggio 2017

Tortoreto, più di 5 milioni per costruire la metà dell’impianto che sarà già funzionante: a breve l’affidamento per ultimarlo

TORTORETO. E’ il primo tassello di un mosaico che, secondo le intenzioni del governatore Luciano D’Alfonso punta a eliminare «due invalidità» che bloccano la ripresa in provincia di Teramo. Sono i lavori per la realizzazione del nuovo depuratore di Tortoreto, consegnati ieri nella sede del Ruzzo alla ditta “Suez trattamento acque”, che se li è aggiudicati, almeno in parte.
A giorni infatti inizia la realizzazione del primo lotto funzionale che prevede una spesa di 5 milioni 356mila euro. In questa somma è compresa però anche la progettazione del secondo lotto, in modo da poter appaltare anche questi lavori a stretto giro.
D’Alfonso sottolinea che la Regione ha destinato 12 milioni di euro a migliorare la «collocazione turistica della provincia di Teramo». Non a caso, aggiunge il presidente del Ruzzo, Antonio Forlini, presto sarà appaltata anche la realizzazione del nuovo depuratore di Alba Adriatica.
E, visto che le «invalidità» della provincia sono «l’approvvigionamento idraulico e la depurazione», come osserva D’Alfonso, una grossa mano al turismo la darà il nuovo serbatoio a Case di Trento, che dovrebbe evitare le carenze idriche estive. «Un serbatoio da 30mila metri cubi», specifica Forlini, «queste sono tutte opere strategiche per il turismo. A questo riguardo stiamo collaborando con le amministrazioni locali e con le associazioni di categoria per individuare le criticità e intervenire».
Per quanto riguarda l’opera avviata ieri, Forlini - affiancato dai membri del Cda Alessia Cognitti e Alfredo Grotta - si dice pronto ad affidare anche i lavori del secondo lotto del depuratore di Tortoreto: «aspettiamo l’atto concessorio dei finanziamenti del Masterplan da parte della Regione. Noi ci siamo portati avanti: nella gara d’appalto espletata abbiamo infatti inserito la progettazione definitiva dell’intero impianto. Appena ci sarà la firma dell’atto che sblocca i finanziamenti del secondo lotto (3,5 milioni, ndr) affidiamo i lavori, così il primo lotto sarà pronto ad agosto 2018 e il secondo a fine 2018». Tutto il nuovo impianto risponderà alle esigenze di depurazione di 62mila abitanti equivalenti, solo il primo lotto (in grado di funzionare da subito) 31mila. Per dismettere il depuratore del 1981 bisognerà aspettare l’ultimazione dell’opera, visto che il vecchio ha una “capienza” di 42mila abitanti (serve non solo Tortoreto ma anche Giulianova nord). Il nuovo depuratore è indispensabile soprattutto perchè l’altro è stato costruito praticamente a livello del Salinello, quindi soggetto ad allagamenti , se va bene, o a vere e proprie devastazioni come in caso della piena del 2011 che ne spazzò via buona parte, come ha ricordato l’ex sindaco Gino Monti. Quello nuovo invece sarà in una posizione più arretrata e leggermente più in alto, praticamente sotto al viadotto dell’A24.
La speranza del governatore è che i lavori vadano spediti: «mi auguro che l’impresa non voglia guadagnare litigando». Ipotesi smentita da Alessandro Moltodonati, funzionario della Suez «impresa che opera da 50 anni in Italia ricevendo sempre riscontri positivi».
«Il problema della depurazione delle acque non era stato affrontato perchè troppo rilevante, ma noi abbiamo iniziato a metterci le mandi, destinandoci circa 300 milioni», commenta D’Alfonso, «Ora bisogna affrontare il problema delle fosse Imhoff».E non solo depurazione: l’assessore regionale all’agricoltura Dino Pepe ricorda che «sono stati stanziati 33 milioni per la condotta Teramo-Giulianova e che in totale sono 53 i milioni messi a disposizione del Ruzzo per completare le infrastrutture in provincia».
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