Di Carlo a Soldà: gli eventi estivi con i fondi della tassa di soggiorno

Il presidente locale di Federalberghi incontra il commissario per organizzare la stagione balneare Tra le proposte un bus navetta per gli spostamenti dei turisti e un portale web interattivo
GIULIANOVA. Dovrà passare necessariamente attraverso i proventi dell’imposta di soggiorno l’organizzazione degli eventi legati all’estate giuliese 2019. Il concetto è stato rappresentato ancora una volta al commissario prefettizio Eugenio Soldà dal responsabile locale di Federalberghi Marco Di Carlo. L’ex presidente della consulta del turismo ha chiesto che le manifestazioni devono essere sostenute almeno dal 50% degli introiti derivanti dall’imposta di soggiorno e la somma deve essere indicata nel bilancio di previsione 2019. Soldà si sarebbe trovato d’accordo sulla richiesta avanzata dagli operatori turistici assieme a Di Carlo, ma si è riservato di fornire una risposta definitiva dopo aver consultato al riguardo la segretaria comunale. Lo stesso Di Carlo sottolinea: «Alle famiglie che nel 2018 hanno pagato l’imposta di soggiorno senza nulla ricevere, crediamo sia doveroso quest’anno restituire qualcosa in termini di eventi visto che nel corso della passata stagione poco o nulla è stato fatto». Gli operatori turistici hanno chiesto al commissario, in attesa della nuova giunta comunale dopo le elezioni di maggio, l’istituzione di un tavolo turistico attorno al quale dovrebbero sedere figure istituzionali e rappresentanti delle categorie di quel comparto. I progetti prospettati sono la creazione di un portale turistico interattivo, la disponibilità di una “navetta express” che avrà il compito di sostenere la mobilità dei turisti che chiedono di spostarsi all’interno della città, creazione di percorsi urbani con relative mappe e punto informatico al servizio degli ospiti di Giulianova. Inoltre Di Carlo ha chiesto la realizzazione di un calendario con indicazione degli eventi con attività tematiche. La novità sarebbe anche quella di proporre, soprattutto nei mesi di luglio ed agosto, settimane con target particolari e sempre diversificati. «L’unica condizione posta», afferma Di Carlo, «è quella della destinazione giusta ed oculata dell’imposta di soggiorno che, secondo la norma, deve avere un preciso e ben definito sbocco turistico». Molto probabilmente il commissario prefettizio tornerà ad incontrare gli operatori nel corso della prossima settimana ed in quella sede saranno fornite delle risposte. Di Carlo parla anche delle presenze turistiche a Giulianova durante il 2018. «Dai dati non ancora ufficiali», dice l’imprenditore, «sembrerebbe che nei complessivi dodici mesi ci sia stato un decremento di circa il 3%, ma non durante i mesi estivi quando il dato si è rivelato in linea con i precedenti. Non è andato bene il mese di settembre quando è stata applicata in pieno l’imposta di soggiorno. Per il 2019 il nostro obiettivo è anche quello di destagionalizzare al massimo ed allargare l’offerta anche per i mesi ritenuti poco appetibili».
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