Di Giosia ai sindaci: «Attenti, la situazione può precipitare»

18 Dicembre 2021

Il manager Asl avverte: «Un ulteriore aumento dei ricoveri comprometterebbe l’attività ordinaria» Al momento in ospedale ci sono 37 malati di Covid, quattro sono in Rianimazione (tre sono no vax)

TERAMO. La situazione è sotto controllo ma non si può e non si deve abbassare la guardia. È il monito che arriva dal direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia che ieri ha partecipato alla riunione del comitato ristretto dei sindaci per parlare di sanità e dell'emergenza Covid.
I NUMERI E LA VITTIMa
Ad oggi, per quanto riguarda la Asl di Teramo, sono 53 le persone ricoverate: 16 nella struttura di bivio Bellocchio e 37 all'ospedale Mazzini. Di queste ultime quattro sono nel reparto di Rianimazione, tre delle quali non sono vaccinate. E il Covid ieri ha fatto registrare anche una vittima, una 91enne di Giulianova che non si era vaccinata, non perché “no vax” ma probabilmente, vista l’età avanzata, per paura di effetti collaterali.
I CONTROLLI E L’APPELLO
Dal comitato ristretto dei sindaci è emersa la necessità di spingere sui vaccini e concentrarsi sul fronte dei protocolli per la scuola e dei controlli. Sotto questo profilo, negli ultimi giorni a Teramo la questura ha intensificato la verifica dei certificati verdi nei ristoranti. Il timore è che il periodo festivo spinga le persone ad assumere atteggiamenti meno prudenti ed è su questo che Di Giosia è intervenuto con decisione. Al momento l’occupazione dei posti letto nei reparti di area non critica permette ancora di gestire la situazione con il solo ospedale Covid ma «un ulteriore aumento dei ricoveri e l’eventuale necessità di riaprire la Rianimazione Covid», ha detto il dg, «comprometterebbe le attività ordinarie: per questo mi appello ai sindaci per collaborare con noi nell’opera di sensibilizzazione della popolazione, sia rispetto alla necessità di vaccinarsi sia di un rigoroso rispetto delle norme di sicurezza come il distanziamento e l’uso delle mascherine».
IL FRONTE SCUOLA
Altro fronte caldissimo è quello della scuola. Giandomenico Pinto, responsabile dell’Ucat, ha spiegato come il forte aumento dei contagi abbia portato a decuplicare il carico di lavoro per la Asl. Negli ultimi tre mesi, da metà settembre a oggi, la Asl di Teramo ha eseguito circa 11.500 tamponi molecolari negli istituti scolastici, per un totale di 250 positivi. Dalla riunione è emersa la necessità di rendere uniforme l'applicazione dei protocolli nelle scuole, oggi oggetto di diverse interpretazioni. Per questo il sindaco Gianguido D’Alberto ha proposto di utilizzare la sospensione delle attività scolastiche nelle festività natalizie per un incontro tra la Asl, il comitato ristretto dei sindaci, l’ufficio scolastico provinciale e i dirigenti scolastici allo scopo di fare il punto sulle procedure da attuare a fronte di casi di positività. «Come ha dimostrato il protocollo messo in campo fin dalla prima fase da Asl e Comune di Teramo, la gestione delle procedure è fondamentale per garantire la continuità dell’attività didattica in presenza e per evitare focolai. Per questo credo sia essenziale, durante le festività, organizzare l’incontro con le parti interessate per chiarire dubbi o difficoltà legate all’applicazione dell’ultima circolare», spiega D'Alberto, che spinge per screening mirati nelle scuole. Il comitato tornerà a riunirsi il 4 gennaio per portare avanti il confronto anche sulla programmazione ospedaliera e della sanità territoriale.
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