Di Girolamo: «Il nuovo teatro va fatto nella villa comunale»

ROSETO. «Per identità storica e funzionale la villa comunale non può che essere il perno del sistema cultura della Roseto che vogliamo sia nei prossimi anni». Di questo è convinto Sabatino Di...
ROSETO. «Per identità storica e funzionale la villa comunale non può che essere il perno del sistema cultura della Roseto che vogliamo sia nei prossimi anni». Di questo è convinto Sabatino Di Girolamo, candidato sindaco del Pd, sceso in campo ufficialmente nella corsa alla carica di primo cittadino della prossima primavera. «A Roseto è forte il bisogno di un luogo pubblico deputato alla cultura e alle sue diverse forme espressive», prosegue Di Girolamo, «e la villa comunale ha una storia che la rende ideale a questo scopo». Secondo il candidato del Pd per dare corpo a tale idea dovrebbero essere coinvolti tutti i rosetani, insieme ai quali «vanno individuate le migliori modalità di intervento per rende la villa fruibile tutto l’anno». Un progetto che sposa in pieno la proposta avanzata dal neonato comitato cittadino per il teatro, i cui rappresentanti ritengono che la soluzione migliore per dotare Roseto di un luogo adatto a ospitare spettacoli sia appunto il teatro all’aperto della villa comunale che andrebbe coperto per renderlo fruibile anche d’inverno. Nel dibattito ha preso posizione anche il segretario cittadino del Pd Simone Tacchetti, il quale ha ribadito come «il teatro non può che essere collocato nel cuore della città e nessun luogo a Roseto può essere ritenuto migliore della villa comunale». (f.ce.)
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