Di Girolamo su Ginoble: «Vedo che è stato inutile il mio appello all’unità»

Il sindaco replica all’ex deputato dopo le accuse sul caso Pro loco «Una polemica pre-elettorale purtroppo destinata ad accentuarsi»
ROSETO. «È una polemica pre-elettorale nei miei riguardi che credo purtroppo sì accentuerà con l’avvicinarsi delle elezioni 2021 nonostante i miei appelli all’unità». Così il sindaco Sabatino Di Girolamo giudica l’attacco nei suoi confronti dell’ex onorevole Tommaso Ginoble, che aveva giudicato il mancato rinnovo della gestione dello Iat alla Pro Loco per il 2021 «un atto da zotico».
Di Girolamo, infatti, annunciando la sua ricandidatura a sindaco, più volte in questi mesi ha espresso la volontà di un centrosinistra unito, comprendendo ovviamente anche Italia Viva di Ginoble. Sulla Pro loco poi il sindaco dice che non avrebbe fatto polemica sulla stampa. «Verso la Pro loco non ho ostilità di sorta», precisa Di Girolamo, «sono stati fatti degli appunti sulla gestione passata e poteva aprirsi un confronto nelle sedi amministrative su questi rilievi. Si è scelta la strada della polemica sui giornali e non credo sia la sede appropriata».
Inoltre le dichiarazioni del consigliere di maggioranza Simone Aloisi in difesa della Pro loco in linea con Ginoble, e le sue recenti dimissioni da segretario cittadino del Pd, fanno pensare sempre di più al consigliere Adriano De Luca, uscito recentemente dalla maggioranza, di un passaggio prossimo di Aloisi dal Pd a Italia Viva. «Io avevo detto in consiglio che Aloisi mi faceva ripensare alla commedia di Carlo Goldoni, ovvero “Arlecchino servitore di due padroni”», precisa De Luca, «ora invece posso dire che serve un padrone solo, ovvero Ginoble».
Sulla polemica interna al centrosinistra interviene anche il consigliere di opposizione Enio Pavone. «Non posso che prendere atto definitivamente del fallimento totale dell’amministrazione Di Girolamo», aggiunge Pavone, «che non è più certificata ormai non solo da noi dell’opposizione ma anche da colui che è stato il padre politico, nonché azionista di maggioranza di questa amministrazione, ovvero Ginoble. Ha detto che, piuttosto che prendersela con la Pro Loco, il sindaco avrebbe dovuto accelerare su altre cose. Esattamente le cose che diciamo noi dell’opposizione da quattro anni».
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