Di Marco: villa, è disperata la situazione per i lasciti
ROSETO . «La situazione sui lasciti della Villa comunale è drammatica e disperata. Se non si pone rimedio subito, Roseto avrà un vuoto di memoria storica e nessuno potrà più intervenire». È il grido...
ROSETO . «La situazione sui lasciti della Villa comunale è drammatica e disperata. Se non si pone rimedio subito, Roseto avrà un vuoto di memoria storica e nessuno potrà più intervenire». È il grido d’allarme dell’ex consigliere comunale William Di Marco che a gennaio presentò una mozione proponendo soluzioni per la custodia di questi lasciti attualmente sparsi sul territorio comunale e non. Il documento, però, fu bocciata dalla maggioranza. «Avevo proposto», ricorda Di Marco, «di trasferire questi lasciti nei locali di 800 metri quadrati, di proprietà comunale, nell’area del prusst Monti, e coma seconda ipotesi la scuola di Cologna Paese, dove ci sono due piani liberi. Avevo portato anche un preventivo per l’archiviazione dei lasciti ex novo da inserire in una rete nazionale, nonché il recupero dell’emeroteca e del lascito D’Ilario in cui ci sono libri preziosi e unici. Per pagare l’archiviazione avevo proposto agli amministratori la decurtazione del 10 per cento dei loro stipendi, ma quest’ultimo aspetto ha determinato poi la bocciatura della mozione». (l.v.)

