Di Sabatino abbandona la delega: «Mai coinvolto, meglio lasciare»

15 Giugno 2022

Il consigliere era incaricato per gli eventi musicali: «Ma gli assessori preferiscono lavorare con altri» Solidarietà da Passerini e Di Bonaventura: «Non gli serviva un contentino, bisogna condividere di più»

TERAMO . «Mai interpellato finora, è giusto che mi faccia da parte». Più che una polemica è una constatazione, per quanto amara, quella con cui il consigliere comunale di maggioranza Paolo Di Sabatino rinuncia alla delega agli eventi musicali. Il compito gli era stato affidato a inizio mandato dal sindaco Gianguido D’Alberto nell’intento di concretizzare il principio di coinvolgimento di tutti gli eletti nell’attività amministrativa, sfruttandone appieno le competenze specifiche. Così a Di Sabatino, musicista professionista di ottimo livello, era stata ritagliata una delega su misura, quasi un cameo. Quel compito così puntuale, però, è rimasto sulla carta, tanto che il destinatario dopo quattro anni dalla simbolica investitura ha deciso di rinunciarci. «Il mio apporto non è richiesto», puntualizza il consigliere riferendosi agli assessori agli eventi Antonio Filipponi e alla cultura Andrea Core, «vengo a sapere le cose dai giornali e stanno lavorando con altri ad esempio per Natura indomita».
L’allestimento del cartellone degli eventi estivi è stata probabilmente la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Nei giorni scorsi è stato anticipato, infatti, il concerto di Arisa e su questo come su altri appuntanti musicali in programma Di Sabatino, in forza delle sue conoscenze e del ruolo assegnatogli, avrebbe potuto e dovuto dire la sua. Invece niente e allora meglio rinunciare a un titolo vuoto. «Non mi interessano le formalità», tiene a precisare il consigliere, «ma c’è stato un corto circuito di cui si dovrebbe chiedere a sindaco e assessori». La collocazione politica non è comunque in discussione. «Con la maggioranza sono tranquillo», precisa Di Sabatino, «continuo a supportare l’azione amministrativa». A dargli manforte, in attesa di un eventuale chiarimento con l’amministrazione, è “Teramo Vive”, il suo gruppo consiliare. Pur ritenendo «forse eccessiva» la decisione del collega, il capogruppo Piergiorgio Passerini e l’assessore Valdo Di Bonaventura considerano fondate le motivazioni del passo indietro. «Di Sabatino, prima che consigliere comunale, è un affermato professionista della musica riconosciuto e apprezzato a livello internazionale che ha messo al servizio della maggioranza le sue capacità, le sue doti artistiche e le sue conoscenze in un settore che in questa città era completamento abbandonato, come molti altri del resto, prima dell’affermazione di questo schieramento e dalla volontà, come si è detto molte volte in questi anni, di ripartire dalla cultura», evidenziano, «ma non possiamo che condividere quando afferma che, se ripartire dalla cultura significa lavorare al fianco di chi fu già artefice dello sfacelo della passata amministrazione, allora lui non può essere partecipe».
Per Passerini e Di Bonaventura, dunque, «se affidargli la delega in un settore significa dare un contentino politico – di cui non crediamo abbia bisogno – senza che a questa delega ci si riferisca, facendo scelte e prendendo decisioni altrove senza relazionarsi in alcun modo al consigliere delegato, allora è l'azione di governo ad essere in difetto; se, infine, si preferisce riferirsi a figure di scarsa o dubbia competenza, quantomeno rispetto allo spessore culturale di Di Sabatino, allora è la sua professionalità a essere offesa». “Teramo Vive” ribadisce pieno sostegno al collega di gruppo e, come fatto in altre occasioni, chiede più condivisione e collaborazione in maggioranza.
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