Di Sabatino: felice di essere stato candidato a guidare il Pd

29 Gennaio 2015

TERAMO. «Non l’ho chiesta e ho riflettuto a lungo prima di accettare ma l’offerta a candidarmi a segretario del partito è la cosa più bella che mi sia capitata». Così comincia una lettera aperta...

TERAMO. «Non l’ho chiesta e ho riflettuto a lungo prima di accettare ma l’offerta a candidarmi a segretario del partito è la cosa più bella che mi sia capitata». Così comincia una lettera aperta inviata ieri ai media dal presidente della Provincia Renzo Di Sabatino dopo che la sua candidatura è stata bocciata anche dalla Commissione nazionale del partito perché lo statuto vieta agli amministratori eletti di essere anche segretari.

«La richiesta», continua Di Sabatino, «arrivata da molti autorevoli esponenti istituzionali e politici del Pd e da tutte e quattro le realtà provinciali, mi ha messo in difficoltà. La presidenza della Provincia, in questo particolare momento storico, è un incarico particolarmente delicato (...). Solo per questo ho resistito a lungo alla richiesta di candidarmi a segretario regionale del Pd nel timore, considerati anche gli impegni professionali, di non potervi dedicare il tempo e l’impegno che l’incarico presuppone. Poi, le riflessioni che mi sono state sottoposte da più parti e che, sostanzialmente, mi disegnavano come una candidatura di sintesi, politica e territoriale, sintesi che in questi mesi evidentemente non era stata trovata, mi hanno convinto ad accettare la proposta e a raccogliere 400 firme in tutto l’Abruzzo nell’arco di un pomeriggio. Poi i fatti noti».

Di Sabatino dice di accogliere l’esclusione «con assoluta serenità» e fa i «migliori auguri ai competitori politici in corsa: ognuno di loro ha le caratteristiche giuste per giocarsi questa partita in un momento che necessita di tutta la nostra buona volontà di militanti democratici, di una capacità di critica e di una autorevole e autonoma elaborazione di sintesi; di una vena di ottimistica speranza combinata all’abitudine all’ impegno e al “duro lavoro” per costruire un laboratorio Abruzzo vivace».