«Disabili, la giunta ha disatteso gli impegni presi»

La denuncia dell’associazione Carrozzine determinate «Non è stato fatto ancora nulla per eliminare le barriere»
TERAMO. «Il Comune di Teramo è rimasto al medioevo, è trascorso un anno e mezzo da quando siamo venuti in città per sensibilizzare il territorio sui disagi vissuti dai disabili a causa delle barriere architettoniche, ma non è cambiato nulla. L'amministrazione non ha affrontato neanche un punto delle richieste avanzate in quell'occasione, e poi discusse durante un consiglio convocato appositamente. Sono state fatte solo chiacchiere, e i disabili a Teramo restano dei reclusi». Claudio Ferrante, presidente dell'associazione Carrozzine determinate, è intervenuto a margine del consiglio comunale svoltosi martedì pomeriggio in città, durante il quale si è tenuto il ricordo di Giovannino Pettinaro, vicepresidente dell'associazione. Ferrante ha ribadito la sua delusione per la situazione rimasta invariata. «L'azione di allora, rendere consapevoli giornalisti e amministratori delle difficoltà affrontate quotidianamente dai disabili proponendo loro di muoversi in carrozzina, aveva un significato culturale. La politica sembrava attenta, invece non ha fatto nulla sul piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche né tantomeno per il commercio. Così a un disabile resta preclusa la possibilità di una vita sociale». Il presidente di Carrozzine determinate si è detto sconcertato e ha concluso: «La giunta anche se ha mostrato tanti buoni propositi, di fatto continua a discriminare i diritti umani. Questa è una brutta pagina di mancata integrazione». L'attuale assessore comunale alle politiche sociali Eva Guardiani (all'epoca era in carica Valeria Misticoni), pur dando ragione al presidente di Carrozzine determinate – «È vero, è stato fatto poco nonostante gli impegni presi», ha detto ai microfoni di Teleponte – ha spiegato che nel frattempo sono successi tanti avvenimenti non previsti, dal terremoto agli ultimi eventi calamitosi, che hanno messo a dura prova il territorio e rallentato i propositi. «A questo punto faccio mio l'impegno», ha concluso, «cercheremo di recuperare, non ci siamo dimenticati dei disabili».
Emanuela Michini
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