Discussione a porte chiuse sull’incompatibilità di Mastrilli

27 Settembre 2019

GIULIANOVA . «La discussione sull’argomento, trattandosi di questione delicata verrà svolta a porte chiuse». Così il sindaco Jwan Costantini si esprime sulla questione che riguarda il consigliere...

GIULIANOVA . «La discussione sull’argomento, trattandosi di questione delicata verrà svolta a porte chiuse». Così il sindaco Jwan Costantini si esprime sulla questione che riguarda il consigliere comunale leghista Gianni Mastrilli: nel consiglio comunale di lunedì 30 settembre è all’ordine del giorno la discussione su una sua eventuale incompatibilità nel ruolo di consigliere. Origine di tutto è una vecchia causa che Mastrilli ha intentato contro il Comune per danni al Caffè de’ Baroni, per alcuni lavori in piazza Belvedere.
In consiglio dunque potranno essere presenti solo gli addetti ai lavori e senza possibilità di diffusione all’esterno di immagini. Costantini, parlando della questione, fa qualche passo indietro tornando addirittura alla campagna elettorale: «Più volte il candidato sindaco Pietro Tribuiani, nei suoi interventi prima delle due consultazioni elettorali, aveva insinuato la presenza nelle liste che mi hanno appoggiato di persone con probabili posizioni di incompatibilità elettive o conflitti di interesse. Circostanze ribadite anche nel primo consiglio comunale in piazza Buozzi. Oggi si è scoperto che chi è in quelle condizioni sta proprio nel suo raggruppamento e senza denunciare la posizione personale nei confronti del comune agli organi preposti come prevede la legge». Va detto che Mastrilli già da diversi giorni ha notificato all’ente la rinuncia, a favore della sorella, ad eventuali crediti che dovessero scaturire dalla causa la cui sentenza in Appello dovrebbe arrivare a giorni. Ma pare che tale atto non sia sufficiente: occorrerebbe la rinuncia completa all’azione legale da parte di Mastrilli. Costantini continua: «La segretaria generale, essendoci risvolti penali, ha rimesso tutto il carteggio alla Procura per le valutazioni del caso. Sotto il profilo politico è un atto molto grave e spero che un partito serio come la Lega assuma provvedimenti nei confronti di Mastrilli e di Tribuiani».
Alfonso Aloisi
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