Distrutta la fonte Parere di epoca romana

17 Dicembre 2015

La denuncia inascoltata di Marà (Archeoclub): «Qualcuno l’ha rotta rendendola inutilizzabile»

GIULIANOVA. L’antica fonte Parere posta lungo la Statale 80 a ridosso dell’omonima via è stata distrutta dopo secoli di onorato servizio per la popolazione locale. Il grido di allarme arriva da Marco Marà delegato ai problemi archeologici per l’amministrazione comunale quale referente del sindaco e presidente del ricostituito Archeoclub. Si tratta di una perdita gravissima per il patrimonio storico della città.

La fonte è citata anche nel volume di Riccardo Cerulli “Giulianova 1860” che la descrive come «una costruzione data di epoca romana». Nel libro si racconta che la fonte era di grande utilità per gli abitanti del popoloso quartiere dell’Annunziata. Le donne lavavano i panni nella capiente vasca e si approvvigionavano di acqua da utilizzare nelle abitazioni.

Nella lettera al sindaco, agli assessori a cultura e edilizia privata, al dirigente d’area e alla polizia municipale, il presidente dell’Archeoclub descrive in dettaglio lo scempio che ha distrutto l’antica fonte: «Come risulta dalle foto allegate»scrive Marà, «soggetti terzi residenti nelle vicinanze e con l’ausilio di mezzi violenti, scomponevano in ogni sua parte la fonte “Parere” riducendola in rovina affinché fosse resa definitivamente inutilizzabile non rimanendo traccia alcuna della pregressa testimonianza». Nella lettera Marà chiede l’intervento immediato nei confronti degli autori del barbaro gesto per accertarne le responsabilità e cercare di recuperare e salvaguardare tutto quello che è possibile dalle macerie in cui è stata ridotta l’antica costruzione. La lettera datata 23 novembre è stata indirizzata anche alla Soprintendenza per i Beni Archeologici d’Abruzzo nella speranza di sensibilizzare tutte le autorità. Ad oggi però nulla è stato fatto e la preziosa memoria storica di una collettività sparisce nell’indifferenza generale.

Mirella Lelli

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