Doccia gelata sul Teramo calcio: avrebbe lo stadio solo tra tre mesi

L’accordo Comune-Iachini prevede che dal 15 giugno al 31 agosto l’impianto rimarrebbe al gestore D’Alberto costretto a smentire il presidente Di Antonio: «Mai detto che sarà utilizzabile dal 1° luglio»
TERAMO. La telenovela sullo stadio Bonolis si arricchisce di un altro capitolo. Ieri è andato in scena un botta e risposta tra il sindaco Gianguido D'Alberto e il presidente del Teramo Filippo Di Antonio. Il motivo è racchiuso in uno stralcio iniziale della conferenza stampa di mercoledì, svolta nella sede della società biancorossa, durante la quale Di Antonio ha dichiarato che «il sindaco D'Alberto ci ribadisce con certezza e fermezza che utilizzeremo il Bonolis dal 1° luglio sotto la gestione del Comune». L'affermazione sulla tempistica è stata rispedita al mittente dal primo cittadino, che in una nota diffusa insieme all'assessore allo sport Alessandra Ferri ha sottolineato: «Abbiamo il dovere di smentire quanto dichiarato in merito alla data del 1° luglio. Sulla questione stadio l'amministrazione si è espressa più volte, rappresentando correttamente tutto il percorso che si sta portando avanti per la risoluzione della convenzione e la riconsegna della gestione sportiva alla città. Pertanto si eviti di affermare cose non vere e di parlare per conto dell'amministrazione». Nella nota è stato evidenziato come si stia lavorando «per consentire al Teramo di giocare il prossimo campionato al Bonolis», ribadendo di «avere raggiunto un accordo di massima» con il gestore Franco Iachini. «L'amministrazione», hanno aggiunto D'Alberto e Ferri, «parla per atti e per comunicazioni ufficiali e quando la situazione sarà definita lo comunicheremo come abbiamo sempre fatto, parlando direttamente alla città e ai tifosi».
Nel pomeriggio è arrivata la risposta del presidente Di Antonio. «La data del primo di luglio», ha chiarito il patron del Teramo, «rappresenta, per una società calcistica, l'inizio della stagione sportiva. Aver comunicato all'opinione pubblica e ai tifosi questa data come avvio delle attività per l'annata 2024-2025 è stata un'operazione di trasparenza nei loro confronti. Non era mia intenzione parlare per nome e per conto dell'amministrazione comunale ma, pur comprendendo che i tempi dello sport e quelli della politica possano, a volte, non coincidere, ho sempre accolto le rassicurazioni del sindaco sull'avanzamento della trattativa con il gestore come un segnale di disponibilità dell'impianto per la prossima stagione sportiva e, quindi, a partire dal 1° luglio. Non occorre specificare come sia fondamentale poter conoscere l'effettiva disponibilità del Bonolis al fine di ottemperare alle scadenze burocratiche relative all'iscrizione al prossimo campionato di serie D, fare contratti con gli sponsor e far partire la campagna abbonamenti. Tale disponibilità risulta necessaria anche per organizzare il ritiro, le amichevoli e le partite di Coppa Italia. Continuo a riporre fiducia nella rapida soluzione della vicenda», ha concluso Di Antonio, «considerando, tuttavia, che le scadenze di una società sportiva sono imminenti e inderogabili».
Difficile, però, che la preparazione estiva del Diavolo possa svolgersi al Bonolis. Iachini, infatti, ha precisato in più interviste che in caso di accordo con il Comune la disponibilità dell'impianto dal 15 giugno al 31 agosto rimarrebbe comunque nelle sue mani.
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