Domani c’è l’inaugurazione della “Scuola appenninica”

CROGNALETO . Domani a Tottea di Crognaleto sarà inaugurata la nuova “Scuola Appenninica”, considerata un modello di buona ricostruzione per contrastare lo spopolamento delle aree interne grazie alla...
CROGNALETO . Domani a Tottea di Crognaleto sarà inaugurata la nuova “Scuola Appenninica”, considerata un modello di buona ricostruzione per contrastare lo spopolamento delle aree interne grazie alla realizzazione di un plesso scolastico antisismico e allestito con tutte le tecnologie di ultima generazione, nel pieno rispetto dei luoghi dell’Appennino. Si tratta della scuola primaria e dell’infanzia della frazione di Tottea intitolata a San Giovanni Battista de La Salle, interamente ricostruita con il finanziamento di 850mila euro erogato dalla Regione Emilia Romagna attraverso l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile. L’iniziativa è stata presentata ieri al Bim dal sindaco di Crognaleto, Giuseppe D’Alonzo, dalla dirigente dell’Istituto comprensivo Montorio-Crognaleto, Eleonora Magno, e dal presidente del Bim, Moreno Fieni.
Domani la cerimonia di inaugurazione dell’edificio: alle 10.30 il picchetto d’onore davanti al monumento dei Caduti e l’alzabandiera, alle 10.40 lo scoprimento della targa all’ingresso della scuola con la benedizione del vescovo di Teramo, Lorenzo Leuzzi; alle 11 visita al plesso e presentazione del nuovo “modello di Scuola Appenninica” con i saluti dei rappresentanti istituzionali presenti, tra cui, oltre alle autorità provinciali e regionali, il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, il capo dipartimento di Protezione civile, Angelo Borrelli, e il sottosegretario del Mibact, Gianluca Vacca.
Il terremoto e le eccezionali calamità del 2017 avevano danneggiato gravemente la vecchia scuola di Tottea, dichiarata inagibile (categoria E), rendendo non economico l’intervento di recupero e adeguamento sismico rispetto all’abbattimento-ricostruzione. Il nuovo edificio di 430 metri quadri potrà ospitare i bambini del paese e delle altre frazioni del territorio. Servirà anche come struttura di protezione civile in caso di emergenza . «Oltre alle aule per la didattica», afferma la dirigente Magno, «la scuola è dotata di una biblioteca, una mensa e una sala polifunzionale a servizio della comunità: è un vero e proprio gioiello di riferimento per tutto l’entroterra, che potrà ospitare diverse attività anche nei mesi estivi».

