Domenica nera, cinque vittime: morto un ristoratore di 65 anni

Nereto piange Lelii, titolare della Vecchia Osteria, Giulianova l’ex commerciante di carni Di Pietro Addio anche al falegname Orfanelli: aveva dato vita al primo pub di Mosciano. Sono 165 i ricoverati
TERAMO. Dopo un giorno di tregua, quello di sabato, il bilancio delle vittime del Covid in provincia di Teramo ha fatto segnare una domenica nera sul fronte dei decessi, seppure, secondo il report della Asl, sono rimasti stabili i numeri sui ricoveri negli ospedali (165, -1 rispetto alle 24 ore precedenti) e sui pazienti in terapia intensiva (11, -1). Cinque, infatti, i cittadini che hanno perso la vita nelle ultime ore. Silvi piange Fioravante Angelozzi scomparso a 91 anni. Era residente ad Alba Adriatica, invece, Liri Troka, di 74 anni. Le altre tre vittime erano molto conosciute nelle loro comunità.
NERETO. Un malore fatale lo ha colpito ieri mattina mentre si trovava in isolamento nella propria casa a Nereto: così se ne è andato a 65 anni Gaetano Lelii, per tutti Nino, che era risultato positivo al Covid e sembra avesse già problemi cardiaci. Era molto stimato e conosciuto nel suo paese, dove viene ricordato come una persona solare. Era uno storico ristoratore: con la sua famiglia gestiva La Vecchia Osteria. Viene ricordato anche come grande appassionato di calcio, sport che aveva praticato a livello amatoriale. Tanti i messaggi di cordoglio. «La scomparsa di Nino ci lascia sgomenti, ci rattrista e ci mette davanti al momento drammatico che stiamo vivendo», ha scritto il primo cittadino neretese Daniele Laurenzi: «Abbraccio Angela Lelii, la mia vicesindaco, e porgo a nome mio e dell’amministrazione comunale le più sentite condoglianze a tutta la famiglia, alla moglie Gabriella e ai figli in particolare. Sono legato a loro da una profonda amicizia, che ci ha visti spesso condividere, nella bella osteria di Nino, serate di leggerezza. Non c’è stato un giorno che non ti abbia visto col sorriso, ciao Nino, che la terra ti sia lieve». Poi il sindaco ai cittadini: «Questo virus arriva in modo subdolo e violento, vi chiedo la pazienza e la responsabilità di proteggervi e di proteggere chi amate col rispetto delle regole». I funerali si terranno oggi alle 15.30 nella chiesa del Suffragio di Nereto.
GIULIANOVA. È deceduto ieri mattina all’ospedale di Giulianova, all’età di 76 anni, Francesco Di Pietro da tutti conosciuto come Cecco. Le cause della morte sono riconducibili a complicanze da covid-19 che hanno determinato l’arresto di un cuore già provato. Cecco era un discendente di una famiglia molto nota a Giulianova e nel commercio di carni e bestiame. Per tanti anni ha curato il reparto macelleria di un supermercato dell’Annunziata dove il suo lavoro è stato sempre particolarmente apprezzato. Chi lo ha conosciuto bene lo ricorda come persona altruista. In pensione, si era dedicato anima e corpo a svolgere il ruolo di nonno di cui andava fiero. Lascia la moglie Erminia e i quattro figli. La camera ardente, da questa mattina, è allestita presso la casa funeraria Gerardini di via Prato. I funerali si svolgeranno domani alle ore 10 nella chiesa di San Pietro Apostolo al Lido.
MOSCIANO. Anche Bruno Orfanelli è morto ieri all’ospedale di Giulianova per colpa del virus. Aveva 79 anni ed era di Mosciano. Molto conosciuto, è stato falegname, per trent’anni anche in un noto mobilificio della zona. In passato aveva però aperto e gestito il primo pub del paese, il Piccadilly. Lascia la moglie Ida e i due figli. I funerali si terranno oggi alle 15 nella chiesa madre di Mosciano.(l.t.-al.al.)
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