Donazione di organi Firmato l’accordo fra Asl e Comune

1 Luglio 2015

Diventa operativa la possibilità di dichiararsi donatori nel documento di identità. Si potrà anche ripensarci

TERAMO. “Una scelta in Comune” diventa realtà. Dopo il clamore dello scontro politico ieri mattina è stato sottoscritto l’accordo tra Asl e Comune per dare ai cittadini la possibilità di dichiararsi donatori di organi al momento del rinnovo della carta d'identità. A rendere concreta questa opportunità, traformata di recente in un “casus belli” per la mancata approvazione in consiglio di una proposta del Pd che mirava allo stesso scopo, sono state le firme del sindaco Maurizio Brucchi, del direttore generale della Asl Roberto Fagnano, della responsabile del centro regionale trapianti Daniela Maccarone e dei rappresentanti delle associazioni Aido e Aned.

Tra qualche giorno, appena completati gli ultimi adempimenti tecnici, all’ufficio anagrafe saranno dunque disponibili i moduli da sottoscrivere per essere inseriti nell’elenco dei potenziali donatori di organi. «Da medico, oltre che da sindaco, sono sempre stato favorevole a questo progetto», premette Brucchi, «che oggi ha il suo punto di partenza e non di arrivo».

La firma del protocollo, secondo il primo cittadino, deve anche cancellare le polemiche innescate dalla bocciatura della proposta partita dall'opposizione. «Il Pd ha dato un’ulteriore spinta a un processo che era già stato avviato e completato all’80%», fa notare il sindaco, «il voto in aula poi dipende da tanti fattori e anche da situazioni del momento». La sensibilità dell’amministrazione nei confronti della donazione di organi, a detta del primo cittadino, è concretamente testimoniata dalla sede assegnata alle associazioni che hanno firmato l’intesa. Saranno queste ultime a formare il personale comunale che raccoglierà le manifestazioni di volontà espresse dai cittadini contestualmente al rinnovo del documento d’identità.

«Abbiamo già predisposto il certificato digitale», spiega l’assessore all’anagrafe e vicesindaco Mirella Marchese, «che verrà consegnato all'utente e verrà anche girato al centro regionale trapianti». L’attivazione del servizio forse sconterà il periodo di ferie imminenti ma di fatto non ha più ostacoli davanti. «Speriamo di essere operativi il prima possibile», osserva Mimma Di Giovanni, responsabile regionale dell’Aido, «ci impegneremo per informare i cittadini perché solo la conoscenza di questo percorso ne consentirà la condivisione».

Il Comune sarà affiancato dalla Asl che metterà a disposizione l’ufficio relazioni con il pubblico e il proprio call center per raccogliere le dichiarazioni dei potenziali donatori. «È un piacere oltre che un dovere per noi aderire a questa iniziativa», evidenzia Fagnano, «fornirermo le attività necessarie per svilupparla al meglio». Gli sportelli della Asl gestiranno anche eventuali disdette da parte di chi, dopo aver dato la propria disponibilità alla donazione, dovesse avere un ripensamento. «Da un equivoco è nato un progetto importante», conclude Eleonora Corona, presidente provinciale dell’Aned, «il protocollo farà da fertilizzante per le nostre iniziative». (g.d.m.)

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