Donazioni di organi in aumento: in calo l’opposizione dei familiari

17 Novembre 2024

Fino ad oggi ci sono stati sette espianti nell’ospedale di Teramo e uno in quello di Sant’Omero La coordinatrice De Remigis: ogni scelta merita rispetto, fondamentale comunicare con trasparenza

TERAMO. Nessuna scelta è mai facile per chi sopravvive agli altri. Quella di dire sì alla donazione degli organi resta una delle più difficili in assenza di una volontà codificata in vita da chi viene a mancare. Ma molto sta cambiando grazie ai processi di umanizzazione delle cure e ai reparti di rianimazione di terapie intensive sempre più aperti ai familiari dei pazienti.
A Teramo, dove fino ad oggi ci sono stati 7 espianti all’ospedale Mazzini (l’ultimo sul ragazzino di 12 anni) e uno in quello Val Vibrata in un trend sempre più in aumento, c’è stata una sola opposizione. Questo a fronte di un dato, quello del 2022, che resta emblematico: su 13 pazienti che avrebbero potuto donare solo 6 l’hanno fatto, mentre per gli altri c’è stata l’opposizione dei familiari. La dottoressa Santa De Remigis è la coordinatrice della Asl di Teramo per la donazioni degli organi. Da anni in prima linea, sa che la comunicazione e la relazione con i famigliari dei potenziali donatori sono fondamentali per avviare il processo legato alla donazione di organi. Mette insieme rigorosa professionalità e particolare empatia quando dice «che ogni scelta va rispettata perché per un familiare che vive un trauma così profondo nulla è mai semplice». E lei ne ha incontrati tanti in un percorso di vita in cui, quando le si chiede se c’è un caso che ricorda in particolare, risponde: «Ogni storia la sua particolarità, ogni storia è diversa dalle altre. Io me li ricordo tutti i volti dei familiari. Se dovessi scegliere uno mi sentirei di fare un torto a tutti gli altri. Una cosa fondamentale è quella della comunicazione trasparente, anche laddove questa può essere scomoda».Ed è chiaro che a fare la differenza è sempre il personale medico, e non solo, laddove riesce a veicolare messaggi di condivisione in momenti di grande dolore. A supportare il tutto, naturalmente, una rete locale, regionale e nazionale che mette in campo forze e professionalità pronte ad attivarsi in pochissimo tempo laddove si annuncia un espianto e quindi, successivamente, dei trapianti. «Quando si mette in moto una procedura di espianto», continua, «gli operatori sanitari esprimono al massimo tutta la loro generosità con un lavoro di squadra che ci fa sentire sempre molto supportati. Quelli della Asl di Teramo sono sempre pronti a rispondere ad ogni richiesta in un iter che è sempre molto complesso e che proprio per questo mette in campo varie forze in un discorso di multidisciplinarità che riesce a fare la differenza nel rispetto di tutti».
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