Donna nel cda dell’Ente porto Se ne parlerà il 13 novembre

27 Ottobre 2017

GIULIANOVA. La questione legata alla presenza di una rappresentante femminile all’interno del consiglio di amministrazione dell’Ente porto non è caduta nel dimenticatoio. A ricordarlo è la...

GIULIANOVA. La questione legata alla presenza di una rappresentante femminile all’interno del consiglio di amministrazione dell’Ente porto non è caduta nel dimenticatoio. A ricordarlo è la presidente della Commissione pari opportunità provinciale Tania Bonnici Castelli, che appare assolutamente determinata affermando che «l’attesa non può essere infinita per risolvere una situazione per la quale ha già provveduto da anni una legge in vigore già da diverso tempo. Purtroppo», aggiunge la presidente, «c’è stata una lunga inadempienza che ora va sanata senza ulteriori indugi». La massima rappresentante della Cpo teramana non ha dubbi sul da farsi e si ripromette di attendere novità fino alle vacanze di Natale, in pratica un paio di mesi ancora, per poi passare ad un’azione forte e determinata per far valere dei principi ben codificati. «È già pronta la lettera indirizzata al presidente del Consiglio Gentiloni», afferma Bonnici Castelli, «con la quale rappresentiamo alla massima espressione di Governo tutto il nostro disappunto per la situazione creatasi all’Ente porto. Per ora però, come detto, attendiamo con pazienza ancora alcune settimane».
All’interno dell’Ente porto il presidente Marco Verticelli ha rappresentato all’assemblea consortile, sia verbalmente che per iscritto, la necessità di procedere secondo quanto stabilito dalla legge. Gli enti che compongono il capitale dell’Ente porto si sono detti d’accordo, accettando anche la modifica dello statuto per la composizione del cda, che subirà comunque tempi lunghi dovendo essere ratificata da tutti i consigli degli enti consorziati (Comuni, Provincia, Regione, Camera di commercio).
Ma ciò che non è accaduto nel corso degli ultimi cinque anni potrebbe verificarsi il prossimo 13 novembre, quando l’assemblea consortile dell’Ente verrà chiamata ad approvare il bilancio di previsione per il 2018. In quella sede, approfittando della seduta plenaria, non è escluso che venga posto all’ordine del giorno il rispetto della parità di genere all’interno del cda. Se le premesse risulteranno corrette, prima della fine dell'anno potrebbero esserci novità. (al. al.)
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