Dopo la neve il vento: allevatore perde anche la stalla provvisoria

CASTELLI. «Sono disperato e non so che fare! Prima abbiamo perso la stalla in muratura, ora anche quella provvisoria. Sacrifici e lavoro andati in fumo». Queste le parole di Corrado Leonetti,...
CASTELLI. «Sono disperato e non so che fare! Prima abbiamo perso la stalla in muratura, ora anche quella provvisoria. Sacrifici e lavoro andati in fumo». Queste le parole di Corrado Leonetti, proprietario dell’azienda agricola Di Claudio di Contrada Carraro di Castelli che lunedì sera scorso si è trovato la stalla provvisoria dove hanno ricovero 30 mucche quasi completamente scoperta dalle forti raffiche di vento e con i bovini al freddo e alle intemperie.
Un danno grave per l’azienda e un’odissea per la famiglia Leonetti iniziata il 18 gennaio 2017 quando la stalla in muratura e l’abitazione furono gravemente danneggiate dalle scosse e dalla nevicata eccezionale e dichiarate inagibili con il trasferimento degli animali nella stalla provvisoria e del nucleo familiare in un mapre (modulo abitativo prefabbricato rurale emergenziale) lì vicino. La priorità, ora, è trovare una sistemazione al bestiame in attesa che il bovile provvisorio venga riparato, ma negli occhi di Corrado c’è scoraggiamento e un po' di rabbia.
«La notte tra lunedì e martedì le mucche sono rimaste al freddo, ma devo trovare subito un ricovero perché così il rischio è che muoiano», prosegue, «siamo in montagna a 900 metri di altitudine ed è assurdo che la struttura non sia adatta a questi ambienti e a queste condizioni climatiche. Io l’avevo già rinforzata a mie spese, ma a nulla è servito perché il forte vento ha prima scardinato le porte e poi distrutto tutto». Dopo l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco che hanno lavorato sotto le raffiche per non peggiorare la situazione, ieri mattina sono intervenuti anche il Comune, la Protezione civile e l’Ispettorato agricolo. «Ci siamo subito attivati con la Protezione civile e faremo l’impossibile per accorciare i tempi di ripristino della struttura», spiega Rinaldo Seca, sindaco di Castelli , «adesso dobbiamo salvaguardare i bovini che rappresentano il lavoro e la vita di questa piccola azienda alla quale va la vicinanza mia e dell'amministrazione. I danni subiti in queste ultime 48 ore si sommano ai tanti già inferti dal forte vento al nostro territorio e rafforzano le motivazioni della nostra richiesta dello stato di emergenza, riconoscimento del quale spero la regione voglia farsene carico».
Adele Di Feliciantonio
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

