Elezioni del presidente della Provincia Di Bonaventura lancia la sua campagna

Ricostruzione, strade, scuole, risanamento ambientale e reindustrializzazione del territorio: sono le priorità indicate da Diego Di Bonaventura (nella foto), candidato del centrodestra alla...
Ricostruzione, strade, scuole, risanamento ambientale e reindustrializzazione del territorio: sono le priorità indicate da Diego Di Bonaventura (nella foto), candidato del centrodestra alla presidenza della Provincia. «Con la mia candidatura», scrive Di Bonaventura in una lettera aperta ai sindaci che lo sostegono, «lancio una piattaforma programmatica aperta al contributo di tutti gli attori del territorio – Comuni, operatori economici, associazioni di categoria e parti sociali - che abbia nell’Ente provinciale il centro di coordinamento e propulsione. Quella che ho in mente è una Provincia aperta che sia la casa dei sindaci del territorio, troppo spesso lasciati soli a fronteggiare le emergenze; la sede privilegiata del confronto dove elaborare azioni di rete e una visione di sviluppo territoriale integrata e strategica». Di Bonaventura parla di «un adeguato riconoscimento del ruolo del capoluogo e un nuovo impulso al processo di ricostruzione post-sisma, che per funzionare deve avere una chiara catena di comando e riportare la governance in mano ai sindaci, oggi di fatto esautorati». Definisce poi fondamentale «la manutenzione costante e direi maniacale della viabilità provinciale, che è il primo biglietto da visita di un territorio attrattivo dal punto di vista turistico, anche con investimenti per il miglioramento complessivo della sicurezza delle infrastrutture provinciali e per la messa in sicurezza anti-sismica degli edifici scolastici». Il sindaco di Notaresco sostiene poi che «la Provincia deve giocare un ruolo chiave nella tutela ambientale e per la risoluzione delle annose problematiche di gestione e smaltimento dei rifiuti, mitigazione del dissesto idrogeologico, risanamento delle aste fluviali e messa in sicurezza della falda acquifera del Gran Sasso». Infine, conclude nella sua lettera aperta, «è necessario dare impulso una nuova politica industriale che, su modello di quella che in piccolo sto attuando nel mio Comune, sappia attrarre nuove attività produttive e opportunità di occupazione nel Teramano, che sta conoscendo un’emorragia di posti di lavoro senza precedenti. La Provincia dovrà porsi come capofila istituzionale di un piano strategico di sviluppo industriale del territorio, che inverta l’attuale rotta e ponga tutte le condizioni necessarie per nuovi investimenti.
Il mio appello a tutti i “grandi elettori”, sindaci e consiglieri comunali, è ad unire le forze, andando oltre gli steccati ideologici e le appartenenze politiche, e ad aderire a questo progetto di rinnovamento e rilancio di cui il territorio ha urgente bisogno».
Il mio appello a tutti i “grandi elettori”, sindaci e consiglieri comunali, è ad unire le forze, andando oltre gli steccati ideologici e le appartenenze politiche, e ad aderire a questo progetto di rinnovamento e rilancio di cui il territorio ha urgente bisogno».

