Elezioni, iniziano le manovre Centrosinistra spaccato in tre

Il sindaco Di Girolamo è pronto a un secondo mandato, ma in ballo ci sono anche Ciancaione e Nugnes Nel centrodestra è molto attivo Di Giuseppe (Fdi) mentre si attende la costituzione della Lega
ROSETO. Manca ancora un anno alle elezioni amministrative a Roseto, ma la campagna elettorale è già iniziata e in molti si stanno muovendo per stringere alleanze. La situazione dei vari schieramenti però è molto frammentata sia nel centrosinistra sia nel centrodestra.
Partendo dall’attuale maggioranza che governa la città, l’adesione dell’ex onorevole Tommaso Ginoble a “Italia Viva”, a settembre scorso, ha scombussolato gli equilibri all’interno dell’amministrazione comunale: prima c’era un unico blocco, mentre ora ce ne sono due e, in vista delle elezioni, il contesto è ancora più incerto. L’attuale sindaco Sabatino Di Girolamo pare voglia ricandidarsi per un secondo mandato, ma per il momento non si sbilancia. «Se dovessi decidere di ricandidarmi lo annuncerò in un’apposita conferenza stampa», dice Di Girolamo, «nel frattempo continuo a lavorare per la città seguendo giorno dopo giorno tutti i cantieri in essere». Nella partita giocherà sicuramente un ruolo da protagonista Ginoble, abile nel stringere alleanze, e a fine luglio comincerà a scoprire le sue carte. «Fino alle fine di luglio sono impegnato a organizzare Italia Viva in Provincia», precisa Ginoble, «poi parleremo delle situazioni locali».
Nell’area di centrosinistra c’è anche la consigliera d’opposizione Rosaria Ciancaione, secondo la quale è prematuro parlare di elezioni. «Penso sia troppo presto per parlare di candidature», sottolinea Ciancaione, «continuiamo a lavorare in consiglio comunale e nel territorio per dar voce ai rosetani». Sempre più spesso però le sue posizioni coincidono con quelle dei 5 stelle, e una sua nuova candidatura a sindaco, appoggiata dai 5 stelle, non è da escludere. C’è poi l’area civica, sicuramente più vicina al centrosinistra che al centrodestra, dove si sta dando molto da fare il consigliere d’opposizione Mario Nugnes, altro probabile candidato a sindaco. «Penso che mai come oggi il civismo possa governare questa città», afferma Nugnes, «quattro anni fa non eravamo ancora pronti. Il partito che ti imbriglia dall’alto o al quale devi rispondere rispetto a logiche di spartizione di poltrone e giochi di potere ha portato il Pd prima, e oggi a livello regionale gli altri partiti, a non attecchire sul territorio e sulla gente. Credo che costruire una rete reale, con persone che abbiano tre caratteristiche principali, competenti, libere e generose, in diversi ambiti, può diventare una scelta vincente. Io mi sto impegnando in prima persona per creare una squadra che possa governare questa città».
Se a sinistra dunque c'è molta frammentazione, anche a destra per il momento la situazione è caotica. I tre consiglieri di opposizione Enio Pavone, Angelo Marcone e Alessandro Recchiuti, rappresentano dei movimenti civici (Roseto al Centro, Grande Roseto e associazione Il Punto) e non hanno, ad oggi, un partito alle spalle. Mentre Pavone e Marcone sono più orientati verso il centrodestra, Recchiuti rappresenta l’ala moderata, orientata al civismo. Si sta muovendo molto Francesco Di Giuseppe di Fratelli d'Italia, partito in ascesa ultimamente, che ha intenzione di compattare il centrodestra.
Un ruolo fondamentale però lo giocherà la Lega, assente per ora a Roseto, che a breve si organizzerà per uscire finalmente allo scoperto e cercare di trovare le giuste alleanze in ottica elezioni, per costituire così un grande blocco da contrapporre all’area moderata e al centrosinistra. Il centrodestra però ha perso un pezzo importante, ovvero Nicola Di Marco, in questi anni a fianco di Enio Pavone ma ora, purché consigliere di opposizione, molto vicino a Ginoble.
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