Elezioni, sale la tensione politica: è scontro Cinque stelle-Azione

Ciammariconi (M5S) replica a D’Egidio (Calenda): «Noi populisti? Lui tratta con tutti per esistere» Marroni, candidata sindaco di Italia Viva: «In città va istituita l’Agenzia europea della veterinaria»
TERAMO. Il clima elettorale si accede tra polemiche e proposte. Se da una parte Maria Cristina Marroni (Italia Viva), al momento unico candidato alternativo alla conferma di Gianguido D’Alberto, mette in campo un’idea di valorizzazione di Teramo capoluogo, il Movimento 5 Stelle entra in rotta di collisione con Azione. A innescare lo scontro è l’etichettatura di «populisti» con cui evitare accordi affibbiata ai grillini da Alessio D’Egidio, coordinatore comunale del partito di Carlo Calenda e del deputato rosetano Giulio Sottanelli. «Non disponaimo, purtroppo, al momento di microscopi con ottica tale da poter arrivare a visualizzare partitini della grandezza di qualche angstrom e dalla percentuale di voti dello zero virgola qualcosa», replica la consigliera comunale M5S Pina Ciammariconi, «D’Egidio può quindi dormire sonni tranquilli e tornare al suo triste ballo del potere, alle consultazioni “sui programmi” con D’Alberto e con Gatti, con destra, sinistra e centro, con cappuccetto rosso ma pure con il lupo cattivo».
I grillini rincarano la dose nei confronti del dirigente locale di Azione. «Lo comprendiamo, per tentare di esistere si devono cercare alleanze con tutti, come insegna il suo leader Calenda, che prima rifiutava con orrore qualunque patto con Renzi e adesso se lo tiene ben stretto in un matrimonio di convenienza dagli effetti elettorali semplicemente comici», conclude Ciammariconi, «Azione e D’Egidio se ne facciano una ragione: altro che “paletti”, per il Movimento loro semplicemente non esistono».
Sul versante del confronto programmatico Marroni esce allo scoperto con una prima proposta concreta: l’istituzione in città di un’Agenzia europea della veterinaria. Si tratta di un’idea legata sia alla tradizione pastorale e agricola del territorio che alla presenza dell’istituto zooprofilattico. «Un’agenzia europea della veterinaria manca e Teramo è la candidata ideale per ospitare un’istituzione di tale prestigio», afferma la candidata sindaco, «ovviamente occorre mettere a sistema tutte le istituzioni, a partire dal Governo – la presidente del consiglio Giorgia Meloni è stata eletta proprio nel collegio di Teramo – passando per il presidente della Regione, per il rettore dell’università di Teramo, per il Cda dell’istituto zooprofilattico e per tutte le altre Autorità nazionali e locali interessate». Marroni lo definisce «un sogno, ma non un’utopia, come fu 82 anni fa per la nascita dell’Izs: pionieristico ma realizzato, coltivato e accresciuto fino ad oggi». Per la candidata «bisogna che l’università e l’istituto zooprofilattico dialoghino di più e che si compenetrino, ciascuno secondo le proprie competenze». (g.d.m.)
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